
di Salvatore Martino
Due giovani credenti, Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis, con all’attivo due vite vissute in maniera esemplare, segnate da profonda umanità e corroborate da un amore senza limiti verso l’unico Dio della storia, stamani saranno proclamati santi da Papa Leone XIV.
Due vite che hanno molto da insegnare a questo tempo sfregiato dalla ingratitudine, dalla crudeltà, e dall’odio, per tutto ciò che sta dall’altra parte. Questi due giovani hanno affermato con la loro vita, che il mondo bisogna salvarlo tutto, e non una parte, col sorriso e non con il disprezzo, con l’accoglienza dell’altro e non col diniego e la condanna, e con una grande fiducia nella speranza, quella speranza che è l’unica medicina capace di abbattere le barriere, le incomprensioni, e i conflitti di ogni genere.