
di Salvatore Martino
Anche ieri, altre distruzioni, altre esplosioni, altri morti, altri bambini ammazzati o fatti morire di fame a Gaza. Impossibile trovare le parole per spiegare quanto sta accadendo in quella striscia di terra.
Mai vista tanta disumanità, tanta efferatezza, tanto odio, consumarsi in un modo così clamoroso e bestiale, sotto gli occhi indifferenti o complici di governi, capi di stato, e istituzioni internazionali. E dire che, in ogni tempo, l’arte, la cultura, la letteratura, la musica, hanno regalato al mondo pagine bellissime dedicate ai bambini. Hanno cantato la loro condizione, la loro innocenza, la loro bellezza, la loro semplicità, la loro disarmante spontaneità. Oggi, invece, il mondo sembra averli completamente dimenticati, sembra non accorgersi di quanto sta accadendo o, addirittura, sembra consentirlo. Siamo dentro una spirale che non vede più l’umanità come un valore ma come un intralcio.