
di Giacinto De Pasquale
Le cattive notizie non tardano mai ad arrivare. Ma quella ricevuta ieri sera mi ha lacerato il cuore, perché a soli 63 anni è andato via, vinto da un male inesorabile, uno degli amici a me più cari: Salvatore Napolitano.
Professionista serio, preparato, attento, scrupoloso ma soprattutto una persona dotata di una carica umana disarmante. Senologo affermato e apprezzato, non diceva mai di no a nessuno, anche quando al termine di una delle sue tante giornate intense e faticose, una donna gli chiedeva consulenza. Quello che io oggi affermo, lo troverete nell’articolo pubblicato questa mattina dalla “Gazzetta di Parma”, e che vi propongo integralmente sotto. Salvatore che viveva e lavorava in Emilia, non aveva mai reciso il cordone ombelicale con la sua Corigliano. Fino a che ne ha avuto le forze, almeno due volte all’anno scendeva qui per trascorrere le sue ferie nella casa dei genitori, Mario Giulia al rione Gallo D’Oro di Corigliano Scalo. Scendeva giù con la sua fantastica e unita famiglia: la moglie Teresa e le splendide figlie Giulia e Sara di cui Salvatore andava perdutamente fiero. Ad un certo punto, proprio per l’attaccamento verso la terra di Calabria, aveva deciso di aprire uno studio dove, una volta al mese, visitava le pazienti con problemi al seno e non solo. Altruista, disponibile, mai sopra le righe, amante della vita, della professione e della famiglia. Con Salvatore ci siamo ritrovati dopo tanti anni. Partito da Corigliano per andare a studiare a Parma negli anni 80, l’ho ritrovato qui a Corigliano ai primi anni 2000. Un’amicizia vera, sincera, coltivata tra persone che non nutrivano alcun interesse, se non solo il sentimento di volersi bene. Adesso tutto questo è finito. Caro Salvatore è finito, purtroppo, con largo anticipo rispetto a ciò che tu meritavi da questa vita. Hai fatto solo del bene, hai voluto bene ad una infinità di persone, hai avuto una parola di conforto per tutti, ed è stato forse per tutto questo che il Padre ti ha voluto a sé a soli 63 anni. Oggi caro Salvatore piango sinceramente la morte di un caro e fraterno amico, che mi ha insegnato a voler bene ed a credere nel prossimo. Lo so che ora tu sei tra le braccia del Padre, li ti hanno accolto i tuoi cari genitori, Mario e Giulia, quella mamma che stravedeva per te, tu eri il suo vanto, e tu la ricambiavi con tanti gesti di tenerezza. Grazie Salvatore per avermi concesso l’onore di percorrere con te un pezzo di strada terrena. Che la terra ti sia lieve grande amico mio.
La grande famiglia Andos perde il “suo” dottore. Se n’è andato a soli 63 anni il medico Salvatore Napolitano
Articolo pubblicato sulla “Gazzetta di Parma” di oggi 16 luglio 2025 a pagina 24
La grande famiglia di Andos, l’associazione donne operate al seno di Fidenza, piange il suo amatissimo e storico presidente: se n’è andato il dottor Salvatore Napolitano. Aveva 63 anni, di cui la maggior parte dedicata alle donne affette da patologie al seno. Origine calabrese, si era trasferito a Parma e dopo la laurea in Chirurgia si era specializzato in Senologia. Il dottor Napolitano aveva prestato servizio nell’Unità operativa di Chirurgia all’ospedale di Fidenza, alla Città di Parma, ma anche in altre strutture private convenzionate.

Sin dalla fondazione del comitato Andos di Fidenza, si era messo a disposizione delle donne affette da patologie al seno, insieme all’amico e collega chirurgo, dottor Marzio Montanari. Dotato di elevata professionalità e squisite doti umane, a lui, si erano affidate centinaia e centinaia di donne: da venticinque anni infatti, era il presidente di Andos Fidenza, che proprio quest’anno ha festeggiato il quarto di secolo. Ieri nella sede di Andos, quando è arrivata la triste notizia, le donne presenti, si sono strette, l’una all’altra, in lacrime.
«Abbiamo perso non solo un grande medico, ma una persona di una profonda umanità. Il dottor Napolitano, che collaborava con noi da venticinque anni, ci ha lasciato in eredità la sua preziosa testimonianza di vita, la sua umanità, il suo amore per il prossimo, la sua attenzione per le donne ammalate. Una grave perdita per tutti, ma le donne che ha curato, non lo dimenticheranno mai. Addio doc».
Il sindaco Davide Malvisi così lo ha ricordato: “La cura più grande era la sua umanità. Medico straordinario, persona di grande umanità, generosità e intelligenza relazionale, ha rappresentato per anni un punto fermo nell’impegno per la prevenzione del tumore al seno. Con competenza e dedizione ha messo le sue doti professionali al servizio delle donne, offrendo visite senologiche, supporto concreto e ascolto sincero. Il dottor Napolitano non era solo un medico: era una guida, una presenza discreta ma fortissima, capace di fare la differenza. Con passione ha contribuito alla crescita dell’Andos, affiancando con rispetto e stima il lavoro delle tante volontarie e volontari che ogni giorno si impegnano per sostenere chi affronta la malattia. La sua perdita lascia un grande vuoto”.
Per anni è stato medico di famiglia a Polesine Zibello dove era molto conosciuto e stimato. Il sindaco Massimo Spigaroli e l’amministrazione ne ricordano le “grandi qualità umane e professionali sempre dimostrate negli anni in cui è stato medico di famiglia a Polesine Zibello – afferma Spigaroli -. Il dottor Napolitano ha lasciato luminosi esempi di disponibilità, sensibilità e generosità che costituiscono un patrimonio prezioso per tutta la nostra comunità. A lui il grazie più sentito e profondo per ciò che ha saputo realizzare. Ai familiari il più sincero e profondo cordoglio”.
Il rosario del dottor Salvatore Napolitano, che ha lasciato la moglie Teresa e le figlie Giulia e Sara, sarà recitato questa sera alle 20.30, nella chiesa di San Marco, a Parma. Mentre il funerale sarà celebrato domani pomeriggio, alle 15.30, nella stessa chiesa di San Marco.