
di Salvatore Martino
L’odierna festività spinge al ricordo di tempi passati, quando, prima ancora dell’avvio dei lavori di restauro, la si venerava nella Chiesa di san Martino, situata nella parte bassa del centro storico dell’area urbana di Rossano, col nome di Madonna del Carmine, sede anche di una confraternita che portava il suo nome.
Il 16 luglio di ogni anno, e nei giorni immediatamente precedenti, la piccola chiesa si animava e diventava meta di pellegrinaggio e luogo di preghiera. Soprattutto, per le tante mamme rossanesi che, sin dalle prime ore del mattino, a mo’ di risacca, scendevano a gruppi dai vari quartieri della città e col cuore intriso di fede e di commozione, nel luogo sacro, a Lei si rivolgevano per offrire preghiere, per manifestare le loro preoccupazioni, e per implorare la sua benedizione sulle famiglie e sulla città. Una tradizione bellissima, particolarmente sentita dalla comunità, che ha visto, nel corso dei secoli, sfilare davanti al simulacro della Madonna intere generazioni di fedeli che, ancora oggi, a Lei continuano a rivolgersi.