
di Cristian Fiorentino
Alle 23:30 di martedì 8 scorso luglio è stato registrato l’ennesimo caso aggressivo di randagismo. Un ragazzo e una ragazza, all’altezza dell’oratorio Salesiano, stavano percorrendo il marciapiede quando all’improvviso uno dei sei cani randagi, presenti dall’altra parte della carreggiata, attraversando velocemente la strada si è fiondato sulla coppia di giovani in transito.
Solo la prontezza di un automobilista, fermo nel parcheggio in quel momento, distogliendo l’attenzione del cane con il rumore del clacson ha evitato il peggio. Il randagio, infatti, nel mentre ringhiava e provava ad azzannare uno dei due ragazzi è stato dissuaso dal segnalatore acustico del mezzo. E mentre, subito dopo, ragazzo e ragazza si sono allontanati frettolosamente dal luogo dell’accaduto, riportando solo tanta paura, il cane in questione con la stessa celerità ha riattraversato la strada per ricongiungersi al branco e continuare a sostare dall’altra parte della corsia. Pericolo scampato per la giovane coppia la cui unica colpa è stata passare di lì in quel momento ma pericolo schivato anche per gli automobilisti che, nello stesso momento dell’attraversamento del cane, hanno rallentato la corsa del mezzo notando il fulmineo transito del randagio. Gravità dell’accaduto che non solo si somma ad altri casi simili dei mesi precedenti ma è dettato da ben altro fattore perché, proprio in quella fascia di orario, molte famiglie e bambini/e avevano lasciato da poco lo spettacolo del circo, ubicato in questi giorni a poche decine di metri dal luogo del fatto. Altro dato non trascurabile è che, nella situazione specifica, per fortuna non si sono avventati tutti e sei i cani o la maggior parte dei randagi del branco. Problema randagismo ormai divenuto un problema cronico sul versante coriglianese ma su cui autorità ed enti dovrebbero prendere serie contromisure prima che si verifichi qualche episodio ancora più deleterio nei confronti di innocenti. A ben pensare e constatare le dinamiche dei fatti, nella serata dello scorso 8 luglio sia la coppia di ragazzi che gli automobilisti avrebbero potuto riportare dei danni alle proprie persone, per fortuna evitati solo per una questione di coincidenze. Non sempre però si può sperare nelle concomitanze fortuite.