
Le foto sono di Giovanni Ursino
di Cristian Fiorentino
Nell’ambito delle celebrazioni in onore di Sant’Antonio da Padova, stilate dall’Unità Pastorale di Corigliano Centro, si è svolta nella serata dello scorso giovedì 11 giugno la terza edizione dell’evento denominato “Beati Antonii”.
Presso la stessa chiesa coriglianese, ubicata alle porte del borgo antico, la manifestazione è stata contrassegnata da autentiche e coinvolgenti esibizioni corali. Ospiti speciali che hanno impreziosito la kermesse il duo “I Fratelli de Almaviva, formato dai maestri Eugenio Conforti e Aldo Borromeo, che hanno aperto la manifestazione intonando le colonne sonore del “Postino” di Neruda e “La Vita è Bella”. La prima performance corale ammirata, invece, è stata quella dei bambini della parrocchia “Santa Maria Ad Nives” di Schiavonea.

Il ben amalgamato coro parrocchiale, nato da un intuizione del parroco Padre Davide Perdonò, unisce alle voci dei più piccoli quelle dei più grandi ottenendo un’unica risonanza. Gruppo armonizzato dai maestri Giorgio Roma e Gerardo Scigliano, diretto dalla maestra Annarita Meringolo e che si avvale della sinergia del maestro Massimo Rizzuti. Coro della comunità marinara che, interpretando i brani “Another brick in the wall”, “Quale gioia è star con Te” e “Una sola voce”, ha saputo rappresentare il ritmo ideale ispirandosi al più nobile concetto di Pace e fraternità secondo i valori Cristiani.

Il secondo gruppo esibitosi è stato il coro polifonico “Sofioti Cantores”, nato nel 2008, e composto da venti coriste delle comunità arbëreshe di Santa Sofia d’Epiro e San Demetrio Corone. Corale diretta dalla maestra Daniela Bifano e che ha un repertorio di sonorità di rito greco-bizantino, gospel e di costume arbëreshe. Coro con diversi concerti ed eventi all’attivo negli anni tra Calabria e Sicilia. A S. Antonio, rappresentati i brani i tradizionali “Vimi ka shën Sofia” e “Shkova ka Dera Jote” nonché “Jesu Rex admirabilis di Palestrina”. Filosofia del gruppo proprio quella di custodire e esaltare il patrimonio culturale e musicale della propria comunità grazie anche alla cooperazione del maestro Aleksander Paloli, cultore delle usanze musicali arbëreshe. Il coro diocesano “Giovani Scintille di Luce Carlo Acutis” ha concluso la rassegna presentando i brani “Vidi la nuova Gerusalemme”,

“Canterò per Te” e il medley di “Getta le tue reti” e “Gloria noi cantiamo al Re”. Gruppo nato nel 2019 in occasione della festa dei Giovani a Cariati e da un idea di Monsignor Maurizio Aloise. Insieme sinonimo di una brillante espressione pastorale e resa possibile grazie proprio all’attuale Arcivescovo di Rossano-Cariati che, mosso da un affetto verso i più giovani, ci ha tenuto a concedere ed indicare un percorso di fede festante e trascinante. Attraverso la musica dei giovani è stato possibile esprimere e cantare il mistero di Dio. “Scintille di Luce Carlo Acutis” è ispirato al giovane Santo dell’epoca moderna che nella sua breve vita terrena ha esaltato l’Eucaristia definita come “Autostrada per il Cielo”.

Le melodie, in effetti, sono accordate per infiammare gli animi di chi ascolta e far generare l’ambizione alla santità per tutti con autenticità ed emozione. Evangelizzazione che passa attraverso note e parole creando alchimia musicale e incontro. Coro “Scintille di Luce Carlo Acutis” accompagnato da Mario Graziano, all’organo Giorgio Roma, alla chitarra Luigi Grieco e alle percussioni Gerardo e Mirko Scigliano. Chiusura spettata ai “Fratelli de Almaviva” che hanno intonato l’inno a Sant’Antonio chiudendo la speciale kermesse con una gradita e sentita preghiera. Serata trascorsa con gioia e apprezzamenti che hanno regalato particolari momenti di Grazia. Tutti i cori sono stati omaggiati dall’Unità Pastorale di Corigliano Centro del parroco Don Fiorenzo De Simone con l’opera raffigurante la cupola della chiesa di Sant’Antonio e una pergamena. Fedeli e pubblico hanno molto gradito la serata conclusasi con un rinfresco offerto a tutti i partecipanti nella segno della convivialità.