
Fonte: Comunicato stampa
La macchina burocratica per il definitivo ripristino e l’adeguamento dell’ingresso del Canale degli Stombi – la vitale arteria nautica che conduce ai Laghi di Sibari, oggi intitolata porto canale “Jole Santelli” – compie un passo in avanti fondamentale. Lo scorso 6 giugno si è conclusa ufficialmente la delicata fase delle consultazioni, tracciando la rotta verso la risoluzione di un problema atavico che penalizza fortemente la marineria, il diportismo e lo sviluppo turistico dell’intero territorio.
Il quadro finanziario e amministrativo è ormai solidamente delineato dal Decreto Dirigenziale della Regione Calabria (N°. 19787 del 17/12/2025). L’intervento, denominato ufficialmente “Canale degli Stombi-Laghi di Sibari – Lavori di modifica dell’imboccatura del Canale degli Stombi” (CUP: F11B22000450002), prevede uno stanziamento complessivo di ben Euro 9.680.000,00. La fonte di finanziamento è interamente garantita dalle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC 2021-2027), con il Comune di Cassano All’Ionio individuato quale soggetto attuatore.
A seguito delle consultazioni del 6 giugno, sono stati formalmente depositati due pareri cruciali per l’avvio della Fase 1 (Progettazione):
La Regione Calabria ha espresso parere favorevole all’esclusione del procedimento dalla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), inserendo come prescrizione la caratterizzazione ambientale dei sedimenti derivanti dallo scavo.
Il Ministero della Cultura ha parimenti espresso parere favorevole all’esclusione dalla VIA, ponendo però come condizione che il Comune provveda, prima dell’approvazione del progetto, a uno studio archeologico subacqueo per la ricognizione dei fondali interessati.
In assenza di imprevisti, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) emetterà il provvedimento finale con le suddette prescrizioni entro i primi giorni di agosto (45 giorni).
L’intervento del Presidente della LNI Mirto Crosia
Sul tema interviene con grande ottimismo il Presidente della Lega Navale Italiana Delegazione di Mirto Crosia, Jimmy Fusaro (Eugenio Fusaro De Marco), che pone l’accento sulla svolta strategica e operativa:
«Accogliamo con profonda soddisfazione questi storici aggiornamenti. Parliamo di un finanziamento corposo di quasi 10 milioni di euro di fondi FSC che testimonia la reale attenzione della Regione verso il nostro litorale. Oggi si respira un’autentica aria di cambiamento: lo sblocco dello Stombi non è più solo una speranza, ma il tassello centrale di un grande mosaico di sviluppo che vede protagoniste le nuove e dinamiche realtà imprenditoriali dei cantieri nautici, eccellenze che stanno investendo con coraggio nel nostro territorio».
«Per trasformare questa visione in realtà» – sottolinea con forza il Presidente Fusaro – «è indispensabile muoversi come un’unica grande squadra. La vera forza di questa nuova stagione risiede nella piena sinergia e nella collaborazione che la Lega Navale Italiana sta mettendo in campo con le istituzioni, e in particolare con l’Amministrazione Comunale di Cassano All’Ionio.
Il nostro obiettivo prioritario e condiviso è chiaro: abbattere ogni ostacolo per rendere finalmente libero, sicuro e permanente l’accesso nel porto canale, e di conseguenza nei Laghi di Sibari, anche alle imbarcazioni con pescaggio importante. Un traguardo fondamentale per rilanciare definitivamente il turismo nautico d’élite e dare risposte concrete agli operatori del settore».
«In questo clima di forte cooperazione» – conclude il Presidente – «l’obiettivo comune è anticipare i tempi. Sfruttando la scia positiva dei pareri odierni, coordinarsi sin da subito per avviare le procedure dello studio archeologico e della caratterizzazione dei fondali, senza attendere il decreto finale del MASE, rappresenta una scelta strategica condivisa. La Lega Navale, da sempre in prima linea per la cultura del mare, la sicurezza nautica e lo sviluppo sostenibile, è pronta a fare la sua parte fianco a fianco con il Comune e l’Associazione Laghi di Sibari per restituire allo Stombi il ruolo di porta d’accesso che la nostra economia merita».