
di Cristian Fiorentino
L’ organizzazione internazionale Robert F. Kennedy Human Rights Italia, sezione Calabria, in ausilio con la Fidapa Bpw international, sez. Corigliano, in occasione dell’anniversario del centenario della nascita del senatore Robert F. Kennedy, ha indetto e allestito un progetto ad hoc.
La prima fase del prospetto, denominata “Dalla Calabria a Firenze. Mete ideali e itinerari reali, attraversando i diritti delle donne”, si è svolta nel capoluogo toscano da venerdì 5 a domenica 7 giugno. Proponimento che si colloca nell’ottica di continuità con i programmi e le attività sui diritti umani, portati avanti con la Rfk Human Rights Italia, nel corso degli anni in Calabria. Organismo che ha come scopo quello di incoraggiare e divulgare la “Legacy” morale del senatore Kennedy, testimoniata dall’impegno e le azioni di Kerry Kennedy settima figlia di Robert e autrice del piano “Speak Truth to Power”, e dalla rete mondiale Rfk. Nella fattispecie, a Firenze, l’iter ha previsto la visita dei luoghi più sintomatici della città che fu della famiglia dei Medici dove le donne hanno testimoniato il loro ruolo nella società fiorentina.

Attraverso l’itinerario “La Firenze dei Diritti” si sono apprese storie di donne che hanno impersonato i diritti fondamentali. Dal canto suo, la Calabria ha proposto a Firenze la narrazione di donne coraggiose, impegnate tra arte e poesia ed espresse dalle tele dell’artista Rossella d’Aula e dai versi di Maria Viteritti Morabito. La pittrice, esplorando ed esprimendo valori universali, afferma la dignità individuale e i diritti umani. Percorso, in effetti, un cammino un viaggio esemplare grazie al racconto di donne connesse al mito della Magna Grecia ma non solo. Esempi approfonditi come L’ Arciera, Cassandra, la Sposa Bambina, Aleppo, l’ Oriente, Ildegarda, icona dell’emancipazione femminile, tra antichità e moderno calabrese. E ancora Brettia, antica guerriera, Rachele De Nobili e il suo amore negato, Clelia Romano Pellicano, Giuditta Levato, Adele Cambria, Caterina Tufanelli Palumbo e Ida de Novellis.

Tutti nomi e cognomi incisi nelle pagine di storia identitaria di una Calabria spesso poco rinomata. Il coraggio, la rinascita, la consapevolezza che diventa azione. “Le parole e i versi”, a cura di Maria Viteritti Morabito, socia FIDAPA, sono state declamate da alcune Socie Fidapa e da altri partecipanti, componenti la delegazione, provenienti dal mondo della scuola, della cultura, della sanità , dell’ associazionismo. Oltretutto, grazie alla incomparabile “Promenade dans les lumières de Florence” si sono apprese poesie dai titoli suggestivi come” Lo Scudo” , ” Memento” ” Telecronaca” “Coltivatrice di fiori e parole” e “Tra i due Mari” tra versi che parlano di “Fichi stesi al sole”, “Il tempo che increspa certe mani” e “I suoni, le spezie, gli odori”. Spaccati di una terra antica e struggente come quella calabrese. La delegazione calabrese è stata ospite della celebre sede dell’organizzazione Robert F. Kennedy Human Rights International House. Sede storica del 1390, quando il comune di Firenze accordò alla giovane donna Apollonia, già compagna di Santa Caterina da Siena, di vivere in una casetta in legno a ridosso del secondo pilone del “Ponte Rubaconte”, oggi ponte alle Grazie.

Nel 1400, il primo nucleo di monache, sentendo il bisogno di isolarsi dal mondo, si fece addirittura murare all’interno della casina. Ecco perché il complesso monumentale porta il nome de “Le Murate”. Dalla seconda metà del 1400 e per tutto il 1500, il monastero ospitò le figlie delle più insigni famiglie italiane dell’epoca: Sforza, Gonzaga, Este, Piccolomini, Cybo, Da Varano, Orsini, Farnese, Da Montefeltro e diverse altre affermandosi come eminente sede culturale. Dal 1883 al 1985, invece, lo stesso luogo è stato il carcere di Firenze. Alla fine del 1990, il noto architetto Renzo Piano, convertì “Le Murate” in uno spazio culturale. Grazie al team pedagogico RFK, composto da Valentina Pagliai e Fiammetta Chiarini, dalla presidente della sezione Fidapa Corigliano Domenica Gallo e dal gruppo di socie, dai numerosi ospiti, tra cui una rappresentanza di concittadini e concittadine che vivono e lavorano a Firenze, sono state espletate le iniziative istituzionali. I saluti e la presentazione del progetto sono spettati all’ambassador Rfk Italia Adriana Grispo che ha elaborato e coordinato i lavori. Una targa con la foto del senatore Bob Kennedy e una preghiera scritta dallo stesso, risalente al periodo successivo al feroce assassinio del senatore e candidato alla presidenza degli Stati Uniti, è stata consegnata ai membri dell’organizzazione e destinata alla Signora Kerry Kennedy. Foto offerta della socia Fidapa Pina Frustace. Corposa l’adesione di un interessata e raggiante platea, sia calabrese che fiorentina. Alchimia anche di sapori grazie ai prodotti tipici calabresi e toscani per la gioia dei palati. «Esperienza immersiva- conclude la nota- per proiettare il ruolo delle donne, nella difesa dei Diritti Umani e della Pace, in una significativa cornice di valori comuni, per costruire, insieme, “Bridges of Hope” ossia “Ponti di Speranza”».