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di Cristian Fiorentino
Ampia e sentita partecipazione per la “Marcia della Riconciliazione” 2026. Quest’anno per la prima volta assoluta il cammino è partito da Mendicino ed è approdato al santuario di San Francesco di Paola di Paterno Calabro.
Evento che da oltre trent’anni viene predisposto da Don Santino Borrelli, alias “Il Podista della Pace”, e che anche in questa edizione ha fatto registrare il pienone di fedeli. Cammino che nel tempo ha abbracciato tante anime ed è da sempre considerato come un’espressione religiosa e sociale. Un appuntamento annuale costante e atteso da numerosissime persone che anche in questa occasione hanno risposto presente. Il Buon Don Santino della comunità di “Cristo Salvatore” ha guidato il corteo attraverso un percorso vivificato da canti, vitalità, riflessioni e preghiera.
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Per l’occasione quest’anno ha sposato la causa un concittadino illustre come l’attore Walter Nudo che ha camminato insieme al resto del gruppo per tutto l’itinerario interagendo con i presenti. Il collettivo dei pellegrini, munito anche di adesivo, logo della marcia e un braccialetto, ha mosso i primi passi alle 5 del mattino dello scorso 25 aprile effettuando ben due tappe caratteristiche. Nei 18 km percorsi, infatti, la prima sosta è stata presso il santuario della “Madonna della Catena” a Laurignano e la seconda nella chiesa di “San Nicola” di Bari a Dipignano. Artista che nelle due pause, oltretutto, ha illustrato la sua testimonianza. Lungo il tragitto i simboli sono stati la Croce, il bastone della statua di S. Francesco di P. a Mendicino, entrambi portati con la modalità della staffetta, uno striscione, con sopra impresse le impronte delle mani dei ragazzi della parrocchia, e i lacci che hanno segnato i passi di tutti camminatori. Grande accoglienza sia dei Padri Passionisti che dei volontari della festa dell’“Ecce Homo” di Dipignano. L’arrivo a Paterno, in una delle case fondate e dove ha dimorato il Santo Patrono di Calabria, è stato l’ennesimo momento di giubilo costellato da diverse e entusiasmanti attività.
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La comunità dei Padri Minimi ha dato una calda ospitalità a tutti i pellegrini che hanno letteralmente invaso il santuario. Tante le emozioni uniche vissute tra voci, atti, segni e preghiere rigenerando il cuore, l’anima e lo spirito dei presenti. Prezioso il contributo dei volontari per fornire assistenza ai partecipanti lungo il viaggio, grazie alla consegna di generi di supporto, e per assicurare mezzi di servizio e il prosieguo anche a coloro che non hanno potuto camminare per tutti i 18 km. Da segnalare anche nella giornata precedente l’inaugurazione del rifugio del pellegrino, annesso alla chiesa di San Nicola a Mendicino, indice proprio di accoglienza e già in funzione nelle ore precedenti alla Marcia. Sperimentata, tuttavia, una vera e propria ricerca della pace ad iniziare dal significativo atto di deporre i lacci. La sistemazione delle stesse cordicelle presso la croce di San Damiano ha generato una colorata croce nel primo atto ufficiale a Paterno. La deposizione dei lacci, nella vita di ognuno, spesso sinonimo di restrizioni e impedimenti, attraverso la “Marcia della Riconciliazione” e la composizione della Croce, ha voluto simboleggiare la rimozione di quei legami inutili e oppressivi.
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La testimonianza di Walter Nudo, molto disponibile con tutti, ha calamitato le attenzioni facendo scoprire l’anima dell’attore nel contesto del suo rapporto con la Fede. “Restiamo luce in questo buio cercando vita, con fiducia in Dio” è stata la massima espressa dall’attore ai suoi compaesani. Rapporto con la Fede di W. Nudo racchiuso nel suo libro “La Vita Accade per Te”, per l’occasione presentato, e a cui è stata donata una croce. Altro contesto rilevante è stata l’Adorazione Eucaristica animata dall’esclusiva, energica e persuadente band Cristiana dei “Kantiere Kairos”. Il binomio Don Santino – “Kantiere Kairos” ha permesso di vivere un momento intimo venerando l’Altissimo. Distribuito anche un sandalo come ennesimo segno della Marcia. Tra i momenti conviviali il pranzo condiviso grazie al cospicuo buffet allestito dai volontari della parrocchia di Mendicino e reso ancora più gustoso dalla pasta cucinata dalla “Pro Loco” di Paterno e l’angolo della fraternità condivisa nel giardino del convento.
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Nel pomeriggio la Santa Messa ha celebrato anche occasioni speciali: un cinquantesimo anniversario di matrimonio, la presentazione di alcune coppie di fidanzati del corso per prematrimoniale e donati a tutti pellegrini i cordoli di S. Francesco di P. . A corredo della giornata anche lo scambio dei doni fra i Padri Minimi e la comunità di Mendicino, prima del ritorno a casa e in pullman gratuito dei pellegrini. Don Santino Borrelli sull’intero avvenimento ha espresso un pensiero profondo: «Siamo tornati a casa felici e certi di voler rinnovare la nostra vita, cercando in Dio il senso più profondo del valore della vita. Un valore che va oltre il nostro limite e peccato e ci fa andare verso l’alto, riconciliati, per incontrare l’amore e viverlo da instancabili mendicanti d’amore. Un grazie a tutti i volontari della parrocchia ai Padri di Paterno, a chi ci ha accolto per strada, alle autorità che hanno autorizzato la manifestazione, ai gruppi parrocchiali, agli scout e ai singoli che in diversi modi hanno contribuito alla riuscita della giornata. Un grazie a Battista “stella cometa” che ha fatto tutta la marcia piedi e a Jairo che ha festeggiato due anni di sacerdozio nonché all’Unitalsi.
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Un grazie speciale al nostro ospite Walter Nudo e a suo cugino Franco Nudo che ha organizzato con la parrocchia questo evento. Grazie anche a chi ha contribuito economicamente a coprire le spese, a chi ha preparato i segni e tutto il materiale utilizzato per le attività della giornata. Ai volontari dell’ambulanza a seguito della marcia e ai volontari del santuario del convento di Paterno. Grazie a tutti senza dimenticare nessuno, a ciascuno ancora grazie. Soprattutto grazie a Dio che ci sorprende sempre con la sua iniziativa d’amore come ha fatto nella vita di S. Francesco di Paola. L’entusiasmo spontaneo dei partecipanti alla marcia consegna alla comunità un rinnovato desiderio di speranza. Siamo in “emergenza di Pace” e per questo “è tempo di svegliarci dall’indifferenza” davanti al dolore che provoca la guerra per gridare con ogni mezzo “il bisogno di Pace in questa notte oscura dell’umanità”. Conserviamo l’eco della bellezza dell’Adorazione eucaristica. Grazie, ancora, a tutti». “MendiCanto di Felicità” è stato il titolo assegnato alla “Marcia della Riconciliazione” 2026 che ben si è connesso ai valori e agli auspici predicati da San Francesco di Paola e alle preghiere dei pellegrini: dalla ricerca e dalla difesa della Pace interiore per arrivare a quella più globale e tanto attesa su tutto il pianeta specie in questi delicati periodi storici.