
di Cristian Fiorentino
Alla presenza del Santo Patrono, nelle comunità dell’hinterland coriglianese, lo scorso 19 aprile è stata vissuta una domenica suggestiva. Le cerimonie ufficiali 2026 in onore di San Francesco di Paola a Corigliano, in effetti, quest’anno hanno avuto un prologo voluto e per molti versi anche doveroso. In un clima meteorologicamente caldo e di enorme accoglienza, l’arrivo della storica effigie del Santo Patrono ha suscitato emotività ed entusiasmo.
Nel segno della Pace, bene assoluto per S. Francesco di P., i festeggiamenti Patronali sono partiti proprio dalle periferie. Proprio nelle contrade più esterne del paese si è voluta rendere presente la figura dell’amato e carismatico Santo paolano. Nella mattinata di domenica scorsa, in effetti, la peregrinatio, partita dal santuario del centro storico, ha raggiunto la popolosa frazione di Thurio e la chiesa di San Telesforo del parroco Don Vittorio Salvati e del vice Don Marco Fazio. Riservata un’affettuosa ospitalità dai residenti che solo poche settimane addietro avevano dovuto fare i conti con l’inondazione del Crati e tutte le più tragiche conseguenze.

A seguire la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Superiore della comunità Minima di Corigliano Padre Ivano Scalise e la recita del Regina Coeli. Nel pomeriggio declamazione della Coroncina della Divina Misericordia e preghiera del Vespro solenne. Dopo il congedo, il simulacro di S. Francesco di P. è stato accompagnato presso la parrocchia San Gaetano Catanoso nella frazione di San Nico del Parroco Don Emanuele Tagliaferro e quindi presso la parrocchia di San Mauro del parroco Don Pietro Rose a Cantinella.

Anche in queste circostanze riservata al Santo un avvolgente benvenuto. Recita, oltretutto, la preghiera della Via Lucis. Successivamente, la peregrinatio del Santo ha toccato un’altra frazione molto popolata come contrada Villaggio Frassa presso la parrocchia di San Benedetto di Don Giuseppe Ruffo. Anche qui residenti e fedeli in festa hanno ossequiato il Santo Patrono attraverso vari momenti e con la recita del Santo Rosario. Dopo i saluti di rito il pellegrinaggio ha visto far ritorno della statua del Santo al santuario del borgo antico. L’iniziativa dell’effigie itinerante di S. Francesco di P. in tutte le frazioni coriglianesi ha avuto clamore ed è stata molto gradita. Partecipazione che ha coinvolto famiglie e persone di tutte le fasce d’età.

Adesione riscontrata non solo nelle funzioni ufficiali ma anche nelle piccole processioni che hanno visto tanta gente comune portare la statua lungo le vie. Molto apprezzata anche la presenza di una reliquia ossea del di S. Francesco di P. con cui sia Padre I. M. Scalise che i vari parroci hanno impartito la benedizione alle folle presenti per l’occasione. L’auspicio è che tale manifestazione possa essere ripetuta anche in futuro per rinnovare il culto che da secoli vede connessi il Santo con i coriglianesi di qualsiasi lembo.

Il sostegno da sempre invocato verso S. Francesco di P. trova, in tante occasioni e periodi, fondamento nella Fede e nella Speranza. Frattanto, le funzioni in onore del Santo Patrono a Corigliano proseguiranno anche nei prossimi giorni e la Peregrinatio attraverserà sia le vie del centro storico, 22, 23 e 25 aprile, che i centri urbani dello scalo e Schiavonea il prossimo 24 aprile.