
di Cristian Fiorentino
“Vi prego mettete da parte tutti odi e le inimicizie e amate la Pace perché è la migliore di qualsiasi altro tesoro possono avere i popoli”. Con questa massima di altissima attualità scritta direttamente da San Francesco di Paola, si apre il programma dei festeggiamenti Patronali 2026 a Corigliano.
Cerimonie che quest’anno avranno un prologo di notevole rilevanza perché la statua del Santo Patrono nelle prossime ore, domenica 19 aprile, raggiungerà la comunità colpita dall’esondazione dei Crati, nelle scorse settimane, sostando presso la chiesa di San Telesforo nella popolosa frazione di Thurio, coordinata dal parroco Don Vittorio Salvati. Alle 9:30, infatti, la peregrinatio motorizzata si muoverà dal santuario del centro storico coriglianese per arrivare alle 10 a Thurio dove è prevista una calorosa accoglienza. Alle 11 la Celebrazione Eucaristica officiata da Padre Ivano Scalise, Superiore della comunità Minima di Corigliano. Alle 12 la recita del Regina Coeli, alle 15 la Coroncina della Divina Misericordia e alle 16:30 la preghiera del Vespro solenne. Alle 17 saluto di commiato e partenza dell’effige di S. Francesco di P. che sarà scortata dalla collettività parrocchiale verso la parrocchia San Gaetano Catanoso nella frazione di San Nico, amministrata da Don Emanuele Tagliaferro. Anche qui è atteso un bagno di folla per l’arrivo del Santo Patrono dove alle 17:30, dopo l’accoglienza, sarà declamata la preghiera della Via Lucis.

Alle 18 il simulacro del Santo raggiungerà la parrocchia di San Benedetto, nell’altra popolosa contrada di Villaggio Frassa, diretta da Don Giuseppe Ruffo dove sarà ricevuta in festa, alle 18:30, da tanti residenti e fedeli. A seguire recita del Santo Rosario, saluto e rientro al santuario del borgo antico. Questa gradita novità, adottata per l’occasione, di portare la statua del Santo Patrono nelle periferie è stato un gesto molto apprezzato dalle singole comunità che oltre a vestire l’abito della festa vorranno omaggiare San Francesco di Paola come si conviene. Lodevole iniziativa che si spera possa essere ripetuta anche negli anni avvenire, anche in altre frazioni, perché la devozione verso il Santo è da sempre smisurata in tutto il territorio. La protezione reclamata dai fedeli nei secoli, in effetti, ha sempre riguardato l’intero comprensorio coriglianese e mai come in questi periodi storici, sia per l’invocazione della Pace e sia per l’implorazione contro le calamità naturali, l’accorata supplica si è fatta incessante. La prima parte dei festeggiamenti Patronali proseguirà lunedì 20 aprile al santuario con l’intronizzazione della statua del Santo sull’altare alle ore 18:30. A seguire la Celebrazione Eucaristica di Padre I. M. Scalise e con i portatori della statua che rinnoveranno il proprio impegno verso l’Amato Santo Patrono. Martedì 21 aprile, invece, riprenderà la peregrinatio motorizzata e al mattino sarà la volta della casa di riposo Sra “San Pio e Madonna dell’Immacolata”. Nel pomeriggio alle 17, prima del rientro in santuario, al quartiere Cozzo Giardino avverrà la benedizione dell’Edicola dedicata a S. Francesco di P. . Alle ore 18:30 arrivo in chiesa nel borgo antico e alle 18:30 Santa Messa declamata da Padre I. M Scalise. Da martedì 22 aprile, invece, inizierà il triduo di preparazione alla festa su cui seguirà, su questo blog, un articolo ad hoc per illustrare il resto delle funzioni presenti in calendario.