
di Cristian Fiorentino
Ha abbracciato tre giornate ed ha elargito tanti e intensi momenti l’evento denominato “Con Santa Bernadette – Pellegrini di Speranza”. Avvenimento che ha attratto presso la nuova chiesa dello scalo coriglianese San Giovanni XXIII centinaia di fedeli giunti da tutta la provincia e anche oltre.
Fin dall’arrivo della statua Madonna Pellegrina, del reliquario in peregrinatio della Santa religiosa francese, contenente la V e VI costola, le rotule, i capelli, la pelle, parte del muscolo del femore, e della pietra della grotta delle apparizioni di Lourdes, si è registrato una grande affluenza di devoti, associazioni religiose e laiche, gruppi di preghiera che hanno gremito il luogo sacro in ogni ordine di posto. Tante famiglie, uomini, donne, bambine/i e tanti ammalati/e accompagnati/e da molte associazioni hanno voluto essere presenti alla manifestazione itinerante fortemente voluta dalla sottosezione Unitalsi di Corigliano-Rossano, presieduta da Rosanna Sinfonico e coadiuvata da tutti gli altri soci.

Certosino lavoro per l’edificazione dell’evento svolto nel contempo anche dall’assistente spirituale Don Agostino Stasi, vice-parroco della stessa parrocchia e cappellano dell’ospedale “Guido Compagna”. Accoglienza di effigie, reliquie e masso avvenute sabato pomeriggio sul sagrato per poi in processione entrare all’interno della chiesa. Il periodo successivo è stato condiviso con tanta commozione da tutti i presenti. L’annunciata testimonianza della signora Antonietta Raco di Francavilla sul Sinni, ultima e 72esima miracolata certificata di Lourdes, ha ammaliato i fedeli tutti visibilmente commossi dal racconto della sua prodigiosa guarigione.

Affetta da una grave forma di sclerosi laterale primaria, A. Raco nel 2009 dopo il viaggio alla Madonna di Lourdes e dopo il bagno nelle piscine ha ricevuto la “Grazia” tornando a camminare e a svolgere successivamente una vita normale. La dolcezza e il tatto con cui ha raccontato tutta la sua storia personale hanno fatto emergere non solo i tratti sovrannaturali, la Voce sentita che la incoraggiava e la invitava a non preoccuparsi, ma anche l’aspetto più prettamente solidale fino alla rilevazione dell’accaduto ai suoi familiari e in seguito alla comunità, al proprio Vescovo fino ad essere riconosciuta lo scorso 16 aprile 2025 ufficialmente dalla Chiesa come miracolosa guarigione.

Presente anche il dottor Giuseppe Schettino che ha seguito il caso della sua paziente dall’inizio fino alla fine del conclamato risanamento fisico. Testimonianza emozionante che ha fatto breccia negli animi ma che ha rappresentato per A. Raco un punto di partenza visto il suo operato oggi nella società e proprio al fianco dei malati, essendo anche dama Unitalsi. Il suo operato si esplica, in effetti, nel mettere in pratica concretamente le parole di Gesù e del Vangelo al fianco del prossimo come segno di riconoscenza per la “Grazia” ricevuta. Il passaggio in cui narra, nonostante la sua grave malattia, di essersi recata a Lourdes con insistenza per chiedere il Miracolo per un’altra persona è stato certamente quello più forte.

Averlo ricevuto su di sé e non per la persona richiesta ha suscitato grande stupore ma ancora una volta ha accreditato il noto passo biblico del profeta Isaia 55,8-9, dove il Signore dichiara: “Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie”. Il resto della giornata del sabato sera è trascorso tra la recita del Santo Rosario, la Celebrazione e l’Adorazione Eucaristica, potendo anche usufruire delle confessioni. Domenica 15 marzo, dopo le Lodi mattutine e la prima la Santa Messa, alle 10 vi è stato il raduno delle aggregazioni laicali e varie associazioni sul piazzale antistante la chiesa S. Giovanni XXIII. Il corteo partito dallo spiazzo ha accompagnato le reliquie di S. Bernadette in chiesa dove in occasione della “Giornata Diocesana dell’Ammalato” la Santa Messa è stata officiata dall’Arcivescovo della diocesi Rossano-Cariati Monsignor Maurizio Aloise, concelebrata alla presenza di diversi sacerdoti e con tanto di servizio Lis per persone con disturbi uditivi.

Nel pomeriggio vissuta l’Adorazione Eucaristica con meditazioni su S. Bernadette e processione all’interno della chiesa con benedizione Eucaristica. Dopo la Santa Messa altro momento peculiare è stata la processione aux flambeaux dal piazzale alla stessa chiesa. Lunedì 16 marzo recitate le Lodi e predicata la Santa Messa da Don Maurizio Biondino, in passato già Assistente Spirituale dell’Unitalsi, in seguito molti hanno venerato in preghiera le Sante Reliquie. Successivamente recita e meditazioni del S. Rosario e alle 12 cerimonia di commiato con partenza delle S. Reliquie verso la Sicilia.

Nel corso della tre giorni oltre alla presenza di tanti sacerdoti e associazioni hanno sostenuto le liturgie i ministranti e armonizzato i vari momenti i cori parrocchiali nonché il coro dei bimbi/e di Maria SS. Immacolata. Presenti tanti medici, infermieri e personale sanitario nonché gli ordini religiosi delle suore, i gruppi Scout di Corigliano 1 e Rossano 2. Lunedì scorso, invece, lo stesso Don A. Stasi e molti membri della sott. Unitalsi Corigliano- Ros. hanno scortato fino all’imbarco di Villa San Giovanni le spoglie di San Santa Benedette, la pietra e la statua di Nostra Signora di Lourdes diretta nella diocesi di Catania.

La parrocchia San Giovanni XXIII dello scalo di Corigliano, diretta da Don Tonino Longobucco, per tre giorni ha vestito alla perfezione i panni del santuario Mariano divenendo richiamo per tutta la diocesi, elargendo un nutrimento spirituale particolare e si spera anche alcune “Grazie”. Come detto dallo stesso Don A. Stasi “Anche la pioggia di questi giorni ha rispecchiato il clima di Lourdes” che in suo lungo post sui social ha ringraziato tutte le componenti che hanno contributo alla riuscita dell’evento. In coda al suo ringraziamento Don A. Stasi ha specificato: «Grazie soprattutto al Signore e a Nostra Signora per averci regalato questo pezzo di cielo proprio qui da noi. Una luce di Speranza e di Gioia. Grazie ai Cuori di Gesù e Maria. Custoditeci sempre nel vostro Amore».