
di Giacinto De Pasquale
Un nuovo e prestigioso incarico è stato conferito al “coriglianese” Antonello Colosimo. Infatti nei giorni scorsi il Consiglio di Presidenza della Corte dei conti, organo di autogoverno della magistratura contabile, lo ha nominato nuovo Presidente della Sezione controllo enti, una delle strutture centrali dell’Istituto incaricate di vigilare sulla gestione degli enti pubblici partecipati dallo Stato, che si occupa di oltre 300 Enti, che generano i 2/3 del Pil.
Si tratta di un incarico di rilievo che colloca Colosimo al vertice di un presidio strategico per la trasparenza e l’efficienza della spesa pubblica. Sessantacinque anni, nato a Napoli ma di origini coriglianesi (ricordiamo il papà Giovanni Colosimo nativo di Corigliano e al quale è stato intitolato il Liceo Classico), Antonello Colosimo ha maturato 43 anni di esperienza in ruoli apicali nella pubblica amministrazione. Ha ricoperto incarichi di alto profilo come Alto Commissario vicario per la lotta alla Contraffazione, Direttore Generale e Capo di Gabinetto in diversi ministeri, oltre ad aver presieduto la Sezione di controllo della Corte dei conti per l’Umbria, da cui proviene. La sua lunga carriera è caratterizzata da un forte impegno nella legalità amministrativa e nella valutazione delle politiche pubbliche, elementi chiave per il buon funzionamento della Sezione che oggi si trova a dirigere. Colosimo subentra alla Presidente Manuela Arrigucci, alla guida della Sezione fino ad oggi, in un momento cruciale per il controllo sulla gestione economica di enti e società partecipate, anche alla luce delle nuove sfide legate all’uso efficiente delle risorse pubbliche, alla digitalizzazione e al PNRR. Con il suo ingresso alla guida della Sezione controllo enti, la Corte dei conti punta su una figura di comprovata competenza e visione istituzionale per rafforzare l’attività di vigilanza e indirizzo nei confronti degli organismi pubblici che gestiscono risorse strategiche per lo sviluppo del Paese. Prima di quest’ultimo prestigioso incarico, Antonello Colosino fino al 12 dicembre scorso ha svolto le funzioni, altrettanto prestigiose, di Presidente della Sezione di Controllo della Corte dei Conti dell’Umbria. “Lascio un’Umbria in salute – ha dichiarato in un’ampia intervista raccolta dal Corriere dell’Umbria –: ho fatto il mio dovere, me ne vado avendo messo questa splendida regione nelle condizioni di avere una cognizione assoluta e senza tema di smentita delle politiche più importanti e significative per la vita quotidiana. Certo non mancano le criticità, c’è ancora un cammino da fare”.

A conferma della statura e personalità di Antonello Colosimo, ieri 13 gennaio, nel corso di una cerimonia svoltasi a Roma, al presidente è stata consegnata la “Medaglia d’oro Brutium” riconoscimento destinato a personalità che si sono distinte nei campi delle istituzioni, della cultura, della scienza, dell’arte, dell’imprenditoria e del giornalismo. Si è trattato della 57ª edizione della Festa dei Calabresi nel Mondo, storica manifestazione promossa dal Brutium, diretta da Gemma Gesualdi, che da oltre mezzo secolo riunisce a Roma le energie migliori della Calabria diffusa nel mondo. È il giusto riconoscimento ad una personalità che tiene alto, non solo in Italia, il buon nome della Calabria. Conosciamo il presidente Colosimo, anche perché non ha mai reciso i suoi legami con Corigliano. Appena i fitti impegni di lavoro glielo consentono, non perde occasione per venire nella “sua” Corigliano, perché i tanti ricordi della propria infanzia, non solo sono molto cari, ma soprattutto ancora nitidi.