
Le foto presenti nel servizio sono di Giovanni Ursino
di Cristian Fiorentino
Bagno di folla per la terza edizione della Natività nel borgo antico coriglianese. Ennesima affermazione cadenzata da una programmazione attenta e fortemente voluta. L’interpretazione e la volontà di parrocchiani e residenti del centro storico ha permesso di ricalcare i precedenti successi.
Testimonianza le tante persone che hanno affollato vie, vicoli, atri delle chiese e piazze della parte antica del paese jonico. Boom targato Unità Pastorale, includente le comunità di Sant’Antonio e Santa Maria Maggiore, che ha originato e organizzato il presepe vivente denominato “Celebriamo insieme i misteri del Natale”.

Idea concepita in questi anni dal parroco Don Fiorenzo De Simone che grazie ad un’estesa sinergia, compresa anche la parrocchia di Santi Pietro e Paolo, e coinvolgendo tante anime ha saputo proporre un prospetto vincente. Non svoltasi lo scorso 26 dicembre, causa le avverse condizioni meteo, l’evento è stato recuperato nella serata dell’Epifania. Martedì 6 gennaio 2026, infatti, i tanti caratteristici luoghi del centro storico, a vocazione naturale per queste manifestazioni, hanno fatto da cornice agli sfondi della nascita di Gesù Bambino.

Quest’anno, per l’occasione, interessate le zone tra Santa Maria Maggiore, Municipio e Ognissanti. Punto cruciale della rappresentazione la Natività predisposta presso palazzo Garetti e anche qui ritratta spontaneamente da una giovane famiglia. Il “Cammino” riproducendo e riannodato al discorso della Fede Cristiana ha preso il via da S. Maria Maggiore e ha visto il parroco e i fedeli transitare per diverse tappe.

Ogni sosta, presso i luoghi descritti nelle Sacre Scritture e impersonificati dagli attori, è stata armonizzata da preghiere e melodie natalizie. Riproposti tanti personaggi e momenti come la “Chiamata di Maria”, il censimento, Erode, l’ingresso a Betlemme, le varie locande, le filandaie, i pastori, lavandaie, zampognari, la stella cometa trainata con un vestito ad hoc da una bambina e le altre stelle da altre bambine, i Re Magi e altri mestieri fino ad arrivare al luogo della Nascita di Gesù.

Il racconto, durante il percorso, è partito dall’Antico Testamento e da Abramo per concludersi con i Misteri del Natale ripercorrendo gli snodi della “Storia della Salvezza”. Non sono mancati i fritti tipici dei cullurielli, all’interno delle locande dell’epoca, per un percorso di festa condivisa. Presepe Vivente, calato nel contesto del centro storico, che riproduce da sempre un fascino peculiare. L’alacre dinamismo dei residenti e devoti ha permesso tutto il resto all’interno di una cooperazione ben accordata e molto gradita dai partecipanti.

Dimostrazione ne è che con l’intesa tra le parti e nella piena genuinità possono essere generate valide conquiste. L’impegno di tutti e l’unione, sostenuti dal Credo e dalla tradizione Cristiana, ancora una volta ha permesso di aderire ad una bella ed edificante serata. Soddisfazione enorme tra tutti coloro che hanno sposato il progetto e nello stesso parroco F. De Simone che davanti alla Natività ha impartito la benedizione ai presenti ringraziando ogni singolo componente per i sacrifici e la disponibilità donata nonché tutta la platea presente. «Siamo contenti- ha asserito Don F. De Simone- per la riuscita del Presepe Vivente e per aver ridato vita al centro storico. Funzioni aggreganti come la Natività sono uno stimolo per tenere alta la Speranza di un’intera comunità. La gioia e la condivisione hanno permesso di ripopolare, attraverso comparse e partecipanti, tanti angoli del borgo coriglianese. La spontaneità e la Fede anche in questa circostanza sono stati incentivi che hanno fatto ammirare il mistero del Natale dando lustro al paese stesso».