
di Cristian Fiorentino
Nuova opera letteraria per il celebre scrittore bolognese Mirco Dondi. Testo intitolato “Dal Salotto al Palazzo” che il prossimo 2 gennaio sarà illustrato presso lo Chalet delle Rose, in via Provinciale, anche a Corigliano scalo.
Presentazione dell’ultimo e prezioso lavoro dello storico M. Dondi, all’interno di un pomeriggio letterario e edito da Laterza, che verterà sulla storia del potere televisivo in Italia dal 1974 al 1994. Dialogherà con l’autore il presidente SIPBC Marco De Biase per una manifestazione coordinata in sinergia con Gianfranco Benvenuto e la sua storica attività. L’autore del componimento passa in rassegna, nella sua opera, un passaggio storico che già prima degli anni Ottanta mutò diversi aspetti lungo lo stivale italico. Quattro gruppi mediatici si fecero largo rimodulando ambiti sociali, politici e culturali. Nella fattispecie, Rizzoli, Rusconi, Mondadori e Berlusconi per un’estensione intenzionale e mirata.

Network nati con finalità chiare e attraverso l’interesse pubblicitario con lo scopo di ambire ad ampio mercato. E ancora l’esigenza degli editori di recuperare i costi dei programmi acquisiti all’estero e, soprattutto, l’aspirazione di impiegare una nuova struttura di potere. Attraverso neo-generi e una ricezione ramificata delle testate si elargì una mutazione intensa della pratica televisiva nazionale. Indicata come una seconda “americanizzazione”, affinata e introiettata, sul fronte politico amministrativo non fu adottato un regolamento ad hoc per contenere questa espansione anzi i promotori delle tv private ascesero in termini di potere economico sovrastando le facoltà deliberative governative. Le conseguenze nel tempo avrebbero modellato l’Italia oggi sotto gli occhi di tutti. L’autore M. Dondi, in virtù di testimonianze nuove degli interpreti del sovvertimento mediatico, propone una disamina autentica illuminando un attuale segmento di storia nazionale. M. Dondi, coriglianese d’adozione e coniugato con la coriglianese Rosetta Iannini, è un docente di storia contemporanea e direttore del Master di comunicazione storica all’Università di Bologna nonché storico del periodo della Seconda guerra mondiale, del dopoguerra e del rapporto tra terrorismo e informazione. Si occupa anche delle tecniche e dei linguaggi per comunicare la storia e di fenomeni come violenza, conflitti sociali e del ruolo dell’informazione. M. Dondi, oltretutto, è anche una penna e un volto noto per i suoi approfondimenti in materia sul “Fatto Quotidiano” e nei programmi come “Atlantide” su La 7. E’ tra gli autori del documentario “Paura non abbiamo”, inerente alla storia di quattro donne incarcerate l’8 marzo 1955 per avere distribuito mimose, ed è direttore scientifico della testata culturale on line “Bibliomanie”. Tra gli altri suoi scritti vanno segnalati “L’Eco del boato. Storia della strategia della tensione 1965 – 1974”, “La lunga liberazione”, “La Resistenza tra unità e conflitto”, “L’Italia repubblicana”, “Le campagne. Conflitti, strutture agrarie”, “I neri e i rossi. Terrorismo, violenza e informazione negli anni Settanta”, “I malriusciti”, “12 dicembre 1969”, “Comunicazione storica. Tecnologie, linguaggi e culture” e “I soldi degli altri”. Ancora una volta la presentazione di questo nuovo volume, aperta a tutti e non solo agli amanti di libri e letture, si presenterà come un appuntamento da vivere e dove non mancherà l’occasione di incontrare e di interfacciarsi con l’autore Mirco Dondi e cogliere tanti altri particolari del componimento.