
di Cristian Fiorentino
Ultimo week-end trascorso particolare e sintomatico presso la vicaria coriglianese. Attraverso un ricco programma, sabato 22 e domenica 23 novembre, è stato celebrato il “Giubileo dei Giovani” diocesano coinciso con la XL “Giornata Mondiale della Gioventù (GMG)”.
Motto adottato per l’occasione “Senza Te non si può fare” per un evento stabilito dall’Arcidiocesi di Rossano-Cariati e predisposto dal servizio diocesano per la “Pastorale Giovanile” composto dal coordinatore per la Pastorale degli studenti Don Domenico Simari, dal direttore per la Pastorale giovanile Don Pasquale De Simone, dal direttore per la Pastorale delle Vocazioni Don Marco Fazio e dal coordinatore per le aggregazioni laicali giovanili Don Luigi Martino.

Il raduno dei giovani è avuto nella serata di sabato presso il nuovo complesso parrocchiale “San Giovanni XXIII”. Dopo l’accoglienza, vissuto un momento di preghiera e a seguire non sono mancati sia l’apericena e che lo spazio di animazione musicale tra danze e canti. Alcuni giovani hanno anche pernottato, presso la stessa struttura, dormendo nel sacco a pelo e sullo stuoino. Domenica mattina, dopo una ricca colazione offerta da molte signore della parrocchia, bambine/i e adolescenti si sono messi in cammino per la marcia del Pellegrino fino ad arrivare in piazza Giovanni Paolo II, alias piazza salotto. Alle ore 11 concelebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo Monsignor Maurizio Aloise e da altri sacerdoti, supportata dai ministranti e armonizzata dal coro dei giovani.

Monsignor M. Aloise, prendendo spunto dalle Letture, nella sua omelia e dinanzi ad una buona presenza di fedeli, non solo giovani, ha asserito: «Il vento di oggi, seppur freddo, rievoca lo Spirito Santo e il sole che ci riscalda in questa rigida giornata richiama Dio che risplende di luce propria. Nella domenica in cui la Chiesa festeggia Cristo Re è sempre sorprendente riscoprire Gesù che donando la Sua vita si è posto al servizio degli ultimi. Già nell’antico testamento si fa accenno all’immagine del re che Dio desidera per il suo popolo: un pastore e non un padrone. La figura Davide anticipa il volto di Cristo che cammina con noi. Papà Leone ci ricorda che Gesù ci chiama amici e lui solo ci conosce.

Cristo è un amico che ci comprende, ci ascolta e ci precede. San Paolo, invece, ci rammenta che Cristo è una forza che cambia la vita, che rigenera, che ridona e riconcilia tutto con il sangue della Sua croce. La croce, oggi qui presente, è il simbolo forte. Voi e noi dobbiamo portare lo stile della Luce nel mondo della misericordia sinonimo dello stile della Pace. Dall’amicizia con Cristo nasce un modo di vivere che porta il carattere della fraternità e ci fa diventare artigiani di Pace. Il Vangelo odierno, infatti, ci indica che il nostro Re è il Re della Croce perché Ama fino alla fine e perché con il Suo sacrificio salva noi. L’incontro col ladrone è sintomatico perché Gesù apre le porte a chiunque si affidi a Lui.

Anche voi giovani sappiate fare testimonianza perché Cristo Re ci chiede di stare con Lui come amici. La Testimonianza non è altro che la conseguenza naturale di un incontro che ti cambia. Quando abbiamo una gioia da condividere anche noi lo facciamo con amici e familiari. Giungendo qui questa mattina, ho incontrato tanti nonni a cui va il mio saluto e a cui voglio il mio Grazie perché ci sono e con le loro parole sostengono i nipoti e i figli e rispecchiano una fervida e gioiosa testimonianza. Non si può non condividere la gioia di Gesù in un mondo caratterizzato da mille difficoltà e ostilità. Gesù ci invia nel mondo come compagni e come testimoni missionari, opposti all’indifferenza e generatori di giustizia e di Pace nel sociale e in tutti gli ambienti della quotidianità. Riscoprire, oltretutto, il Rosario per affidarci alla Madonna vuol significare farsi guardare e guidare dalla Madre perché nessuno è solo nel regno di Cristo.

Oggi si contempla un Re che serve e salva, che ci chiama amici e che anche oggi ci dice – richiamando il motto dell’evento – “Senza di te non si può fare”. Solo così andremo avanti con gioia e cammineremo nel mondo portandoci Gesù nel nostro cuore». Dopo il pranzo condiviso, nel pomeriggio la compagine dei giovani unitamente a sacerdoti e educatrici si è spostata presso il palazzetto dei Salesiani, in via Provinciale, dove è andato in scena il “Grestival”. Incontro vissuto sempre alla presenza dell’Arcivescovo dove sono state proposti diversi momenti artistici musicali. Ogni gruppo parrocchiale giovanile è stato chiamato ad interpretare ed esprimere la propria creatività attraverso il ballo, il canto e la recitazione. Proposta, nella fattispecie, l’esperienza delle singole “Estate Ragazzi”. Enunciati, inoltre, anche i messaggi sullo slogan “Senza te non si può fare ” che quest’anno il servizio di Pastorale giovanile e vocazionale ha scelto per il cammino dei giovani della stessa diocesi. A margine, ufficializzato anche il podio frutto delle diverse rassegne proposte e per l’ottava edizione del “Grestival” primo posto per l’Oratorio Salesiani di Spezzano, seconda piazza per l’Oratorio Salesiani di Corigliano e terzo gradino per i giovani dell’Unità Pastorale di Corigliano Scalo. L’ultima significativa tappa, della due giorni, è stata costituita dall’incontro promosso dalla Fidapa Corigliano in occasione della “Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne”. Appuntamento svoltosi al parco “Fabiana Luzzi” dal titolo “L’Amore non si Adira”. Momento di riflessione e preghiera, per la sensibilizzazione di questa attuale e delicata tematica, sviluppata grazie a pensieri, immagini e anche pause di raccoglimento in memoria delle giovani vittime calabresi di brutalità. Come evidenziato anche dall’Arcivescovo M. Aloise l’intero evento è stato attuabile grazie all’apporto di tante componenti che con slancio e operosità ne hanno permesso la riuscita. “Giubileo dei Giovani” diocesano che ha saputo tracciare delle linee formative, solidali e sociali, attraverso la condivisione e l’associazione di nuove leve sull’impronta del Credo Cristiano.