
di Cristian Fiorentino
Accennata la scorsa estate, durante i festeggiamenti del 16 luglio, è partita ufficialmente in questi giorni una campagna a favore della chiesa coriglianese della Madonna del Carmine.
L’Unità Pastorale del Centro Storico di Corigliano Calabro ha lanciato, in effetti, l’iniziativa denominata “Aiutateci a Ricostruire il muro d’accesso al Carmine”. Adempiute diverse situazione burocratiche e amministrative, il progetto è incentrato sull’ edificazione di un muretto che possa permettere, in maniera autonoma e in qualsiasi occasione programmata, di accedere dal cancello d’ingresso della struttura al sagrato dello storico e amato santuario Mariano.

Il fine è recuperare la dignità del luogo sacro e riappropriarsi per il momento del piazzale della chiesa Carmelitana della “SS. Annunziata” (eretta a fine 1400 e dopo Santa Maria Maggiore tra le più antiche del borgo coriglianese e annessa a quello che fu il convento dei Carmelitani). Per costruire il tramezzo, tuttavia, occorre reperire una cifra per cui è stata attivata una raccolta fondi. A tal proposito i benefattori potranno devolvere liberamente le proprie donazioni o con un’offerta libera direttamente presso l’ufficio parrocchiale di Sant’Antonio o attraverso bonifico postale all’iban IT61T0760116200000000711879 intestato a Parrocchia Sant’Antonio – Causale Contributo Realizzazione Muro. Con la partecipazione di fedeli e generosi di certo l’opera sarà ultimata e rappresenterà l’ennesimo passo in avanti per riconquistare un ambiente di un inestimabile bene della collettività. Lavori già iniziati da un paio di giorni e che si spera possano proseguire spediti. In tale direzione risuonano ancora chiare le parole del parroco Don Fiorenzo De Simone durante l’omelia delle funzioni celebrate il 15 luglio scorso proprio dinanzi la stessa chiesa: «L’Augurio è che la Madonna e la Provvidenza ci sostengano sia in questa attuale idea che nel far rientrare un giorno, speriamo a breve, tutti noi anche all’interno della chiesa. Intanto, in un anno abbiamo compiuto diversi e notevoli passi per riottenere un luogo sacro e storico che rappresenta le nostre e le vostre radici e dell’intera comunità coriglianese».