
Fonte: La Redazione
Domenica scorsa nel corso della gara del campionato di Promozione Girone A tra l’Usc Corigliano ed il Rocca di Neto a causa di uno scontro fortuito di gioco il portiere del Rocca, Gianluigi Godano Otranto, ha riportato un grave infortunio tanto che si è reso necessario il suo ricovero in ospedale.
La partita è rimasta sospesa per circa 40 minuti in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Su quanto accaduto domenica allo “Stefano Rizzo” il presidente del Rocca di Neto, Gaetano Aloisio, ha postato sulla pagina Facebook della società una dura nota di protesta nei confronti della società coriglianese. La risposta dell’Usc Corigliano non si è fatta attendere. Qui di seguito riportiamo le due note stampa.
Comunicato stampa del presidente del Rocca di Neto Gaetano Aloisio
Sono passate ormai 48 ore dall’incidente che ha coinvolto il nostro Gianluigi Godano Otranto e tenuto in apprensione una intera comunità. Ho aspettato che la sua situazione si stabilizzasse pensando unicamente alla salute del ragazzo. Oggi però esprimo la mia più profonda amarezza e indignazione per quanto accaduto domenica al Rizzo di Rossano. Subito dopo l’incidente che lo ha coinvolto. Dopo uno scontro di gioco e una situazione che è parsa subito grave ai più abbiamo assistito a scene di disperazione e di grande dolore e preoccupazione da parte dei compagni di squadra e dello staff. Abbiamo dovuto attendere ben 40 lunghissimi minuti l’arrivo di una ambulanza sotto il sole, tra l’angoscia dei compagni e lo smarrimento generale o almeno di una parte dei presenti. In un clima così teso e carico di emozione ed in una chiara emergenza medica abbiamo chiesto, dopo una sospensione di circa 45 minuti, che la partita venisse rinviata, anche al giorno dopo. Nessuno della mia società ha più pensato al risultato sportivo. Nessun opportunismo. Una chiara esigenza umana, emotiva e morale che evidentemente solo chi l’ha vissuta può comprendere a pieno. A quel punto è stato richiesto il consenso di entrambe le squadre in campo e dall’altra parte ci è stato risposto, senza esitazione no, no, no. Ho aderito con entusiasmo a questo progetto sportivo, animato dal desiderio di offrire momenti di gioia, aggregazione e crescita per i giovani del nostro paese. Ma ciò che ho visto domenica va esattamente nella direzione opposta: una grave mancanza di rispetto e di umanità nei confronti di un ragazzo sofferente e dei suoi compagni – tra cui il fratello – sconvolti. Se il calcio è questo, se non si riesce a fermare nemmeno davanti al dolore di un giovane atleta e di un gruppo di ragazzi disperati, allora mi domando se questo sport sia davvero quello in cui voglio continuare a credere. Con indignazione, ma anche con profondo dispiacere.

Comunicato stampa dell’Usc Corigliano in risposta a quanto asserito dal Presidente Aloisio
Con immenso dispiacere abbiamo ricevuto notizia che un dirigente del Rocca di Neto sta infangando la reputazione della nostra società. Solo ora abbiamo anche appreso la nota ufficiale del Presidente del Rocca di Neto. Vorremmo comunicare a codesto dirigente e al Presidente che L’INTERA SOCIETA’ del Corigliano Calcio ha principi sani di rispetto ed educazione. Ci siamo incontrati già due volte in poco tempo con il Rocca, dimostrando loro la massima accoglienza e ospitalità sotto tutti i punti di vista (che non stiamo qui sicuramente ad elencare). Se però qualcuno volesse un riepilogo, in privato, possiamo ricordargli tutto. Vogliamo scrivere a caratteri cubitali che, sin dal primo attimo dell’infortunio del portiere Godano, ci siamo adoperati tutti per far arrivare nel più breve tempo possibile l’ambulanza, che come ben sapete non è obbligatoria in Promozione! L’infortunio avvenuto ha mosso lo stato d’animo di tutti noi, non solo dei calciatori in campo, dimostrandoci disponibili sotto tutti i punti di vista. Il dirigente del Rocca ha chiesto al Presidente Onorario Famigliulo di rinviare la partita al giorno dopo. Il nostro Presidente ha chiesto all’arbitro se fosse stato possibile confermare questa richiesta. Ma l’arbitro ha risposto “CATEGORICAMENTE NO, E’ UNA DECISIONE CHE DEVO PRENDERE ESCLUSIVAMENTE IO”! Come penso ben sappiate, il rinvio di una partita non possiamo sicuramente deciderlo noi, ma c’è un arbitro ed un commissario di campo a sorvegliare tutto ciò che accade sul terreno di gioco e a far rispettare tutto il REGOLAMENTO. Poichè non si può pensare che, ad ogni grave infortunio, venga rinviata una partita. Domenica sera il nostro presidente Olivieri ha fatto visita in ospedale a Godano portandogli tutta la nostra vicinanza e, in giornata, è apparso anche uno striscione in città realizzato dai nostri Ultras, che hanno dato un altro segnale di forte vicinanza. Concludiamo ricordando che Corigliano rimarrà sempre una società e una piazza dove, chiunque verrà, troverà solo grande RISPETTO, grande OSPITALITA’ e grande LEALTA’ SPORTIVA».