
di Cristian Fiorentino
Edificante pomeriggio calcistico, sabato scorso 6 settembre, sullo storico terreno di gioco del “Tonino Sosto”. Sul campo in erba naturale di contrada Villaggio Frassa, è andato in scena un triangolare organizzato per celebrare la memoria di “Giuseppe Curti”, nel decennale dalla sua dipartita.
Manifestazione sportiva concepita dalla famiglia Curti con la collaborazione dello Sporting Club Corigliano, amministratore della struttura. G. Curti, per tanti anni, è stato un fedele cooperatore della società del presidente Massimo Fino che ha fin da subito sposato l’idea dell’evento. A G. Curti, oltretutto, nel 2015 è stato dedicato il palasport del centro sportivo biancoverde di contrada Santa Lucia. Avvenimento nel solco del ricordo riuscitissimo che ha visto coinvolte ben tre compagini calcistiche del comprensorio. Nei primi quarantacinque minuti si sono sfidate la Libertas Corigliano, formazione amatoriale Uisp, e il neo-nato club di Prima categoria Città di Corigliano-Rossano.

Primo confronto andato alla squadra dilettantistica con il risultato di 2 a 0. Nel secondo mini-match sempre il Città di Corigliano – Rossano ha superato il team Amici di Zio Giuseppe per 3 a 0 e nell’ultima mini-gara successo per la L. Corigliano sulla comitiva Amici di Zio Giuseppe per 4 a 1. Una vera e propria festa all’insegna dell’amicizia quella vissuta tra i calciatori in campo e gli spettatori sulle tribune. A corredo del calcio giocato consegnate delle targhe ricordo alle tre formazioni partecipanti, allo Sporting Club Corigliano e alla terna arbitrale Uisp. Momento conviviale proseguito col rinfresco per tutti mentre nella serata, presso la chiesa di “San Benedetto” di contrada “Villaggio Frassa”, è stata celebrata una Santa Messa in suffragio di Giuseppe Curti. Tra i momenti più toccanti e commoventi l’ingresso in campo delle squadre con lo striscione contenente la scritta “Zio Giuseppe Sempe con Noi” e l’omaggio floreale dell’Asd Corigliano-Rossano alla moglie dell’indimenticato G. Curti Antonietta. Emotività e ricordo si sono intersecate in campo e fuori confluendo all’unanimità sull’esimia testimonianza che continua a contraddistinguere la permanente e vivida figura di Giuseppe Curti.