
di Cristian Fiorentino
Dopo i recenti festeggiamenti in onore di “Santa Maria ad Nives”, la comunità parrocchiale di Schiavonea ha dato il via, in queste ore, alle celebrazioni in “Memoria dell’Apparizione di Maria Santissima della Schiavonea”.
La comunità dei fedeli è pronta a rinnovare un nuovo momento di Grazia “Mariana” attraverso un programma ben illustrato. Il parroco Padre Davide Perdonò e il consiglio pastorale, in effetti, hanno comunicato, allestito e già intrapreso l’iter delle funzioni religiose ad iniziare da triduo di preparazione alla festa. Da mercoledì 20 a venerdì 22 agosto, sia la mattina alle 7 e alle 7:30 che la sera alle 18:30 e alle 19, alla recita del Santo Rosario seguirà la Santa Messa e la preghiera alla Madonna della Schiavonea. Sabato 23 agosto, nella Solennità della “Memoria dell’Apparizione della Madonna della Schiavonea”, il Santo Rosario e la Celebrazione Eucaristica saranno in programma sempre alle 7 e alle 7:30 al mattino e alle 19 e alle 19:30 alla sera.

A margine della liturgia, come da consuetudine, si svolgerà la processione a piedi del simulacro sino all’ingresso di via Salerno, accompagnata dai devoti e parrocchiani e dalle note della banda musicale e culturale “Città di Corigliano – Rossano”. In seguito, il corteo motorizzato scorterà la statua della Madonna Nera verso il porto. Da lì avverrà il tradizionale imbarco per la processione via mare che terminerà a riva in zona “Madonnina”. A seguire la processione di rientro, supplica alla Madonna e benedizione finale. Previsti anche i fuochi pirotecnici. Attesa la nutrita partecipazione di fedeli nonché di turisti tra meditazioni e invocazioni ai piedi dell’effigie della “Miracolosa della Madonna Nera”. La seconda parte di questa storica celebrazione, invece, sarà vissuta e si rinnoverà il prossimo 13 ottobre.
La Storia di Maria Santissima della Schiavonea
Come da tradizione anche in questa circostanza è doveroso ripercorrere tutta l’affascinante storia e conoscere tutti particolari del dipinto miracoloso e delle “Grandi Grazie della Madonna Nera della Schiavonea”. Il 23 agosto 1648, infatti, Maria Santissima apparve prodigiosamente alla sentinella di torretta Antonio Ruffo, adiacente alla chiesa di S.Leonardo e Torre del Cupo, seduta su un trono in mare e con le braccia protese.

La Vergine rasserenò l’uomo manifestandosi come Madonna della Schiavonea e chiese di ritrarre la Sua immagine affinché potesse essere adorata nella stessa chiesa di San Leonardo. Madonna che si manifestò per ben altre due volte esortando i fedeli a credere alla verità delle visioni e di attivarsi celermente per la realizzazione dell’effige. L’opera venne assegnata al pittore coriglianese Scamardella che delineò, nella chiesetta di S.Andrea, il dipinto della Vergine manifestatasi a Schiavonea. La guardia torriera Antonio Ruffo sovrintese i lavori, suggerendo tutti i dettagli e la posa della Madonna apparsagli: l’aspetto, il vestito, i colori, i contorni e tanti altri particolari.

In modo incomprensibile e repentino si materializzò il viso della Madonna Nera, terminato con uno stile davvero eccelso e al contempo la campana della chiesa rintoccò prodigiosamente. Accorrendo in massa per contemplare il volto divino della Vergine il popolo gridò al miracolo. Si narra, inoltre, che a seguito di questo avvenimento meraviglioso, il pittore Scamardella non proseguì la tela lasciandola così come si era miracolosamente cristallizzata. Esaltati dalla Sacra effige, grande fervore e devozione ne scaturì tra i coriglianesi. La Madonna iniziò ad elargire Grandi Grazie e, come già specificato, il quadro fu custodito dapprima nella chiesa di San Pietro, nel centro storico di Corigliano, e poi traslocato nella chiesa di San Leonardo, nella zona del Cupo a Schiavonea. A tal proposito la fonte storica specifica: “Le autorità religiose ormai non potevano ignorare i fatti. Fu autorizzata la traslazione del quadro nella chiesa di S. Pietro, vicino al castello, il 20 settembre, e poi la solenne processione del 13 ottobre 1648 il quadro miracoloso fu trasportato alla chiesa di S. Leonardo tra una moltitudine di fedeli accorsi anche dai paesi vicini dove si era sparsa la voce dei fatti prodigiosi avvenuti a Corigliano ” (D. Giacomo Foresta, dichiara di aver partecipato a tale processione. Proc. cit, fol 47 t). Successivamente iniziarono i lavori per l’edificazione del santuario dedicato alla “Madonna della Schiavonea” detta anche “Madonna della Guida”. Borgo marinaro che ammise anche la denominazione di “Marina della Schiavonea”. Nel 2015, dopo ben tredici mesi di certosino lavoro, eseguito a Cosenza, è avvenuto l’ultimo restyling della tela originale a cura del restauratore Gian Mario Faita e sotto la diligente sorveglianza della Soprintendenza. Quest’anno, invece, il prossimo 13 ottobre ricadrà il 377° anniversario della traslazione del quadro miracoloso della “Madonna della Schiavonea”.