
di Cristian Fiorentino
Ha preso vita lo scorso venerdì 8 agosto un progetto lungimirante in ambito sociale. Nell’ambito di un programma ad hoc, in effetti, sono stati inaugurati due immobili qualificati come “CasaKind” e inquadrati come centri di cordialità e d’accoglienza.
Progetto su cui ha lavorato alacremente e con successo la cooperativa sociale Sinergie. L’associazione del presidente Mario Amica che da anni nel settore pubblico e sul territorio si distingue per attività concrete, ha condiviso un avviso pubblico di co-progettazione, indetto dall’ambito territoriale del comune di Corigliano Rossano.

Proposta progettuale e operazioni portate avanti che, nella seconda fase, ha reso risolutivo con lo stesso ente comunale. “CasaKind” 1 ospiterà persone senza fissa dimora, nell’ambito del progetto estrema povertà (Quota Povertà Estrema del Fondo Povertà” annualità 2019). Soggetti che saranno ricevuti con cordialità e decoro e che oltre al servizio di luogo dove dimorare, potranno usufruire anche del sostegno psicologico e altre assistenze specifiche idonee a ottimizzare la qualità della propria vita. “Casakind” 2, invece, sarà destinata a ragazzi/e diversamente abili, come regolato dal servizio di vita indipendente annualità 2019, dando ospitalità in locali condivisi, protetti e cooperanti e con l’opportunità di conservare un livello di autonomia, grazie al sostegno di un’equipe esecutiva e professionale.

“Tali servizi, innovativi e sperimentali sul territorio- si legge in un nota-mirano a ridurre le barriere sociali, favorire l’integrazione e offrire opportunità concrete di partecipazione attiva. Un passo importante verso una società più equa e solidale, che mette al centro le esigenze di ogni individuo”. Appartamenti inaugurati allo scalo di Corigliano alla presenza dell’assessore Marinella Grillo e del settore sociale del comune ionico, del personale operativo e di tutte le famiglie. Il pres. della coop. soc. Sinergie M. Amica ha asserito:

«Oggi rappresentiamo questa bella giornata con molta felicità e soprattutto stiamo concretizzando quello che è il lavoro portato avanti da tanto tempo. Questo è un programma di coprogettazione voluto su Corigliano e con tutti i paesi limitrofi. Siamo contenti di quanto realizzato in questa situazione specifica perché queste due case accoglieranno persone bisognose e ragazzi diversamente abili godendo anche delle dovute autonomie». Gli ha fatto eco l’assistente sociale e responsabile servizio welfare coop. Sinergie Maria Angela Lento:

«Per noi è una grande soddisfazione inaugurare questi due immobili “CasaKind” perché per noi sono sinonimo di accoglienza, gentilezza e ospitalità. Nel primo riceveremo persone che arrivano da situazioni di estrema povertà e nella seconda ragazze/i diversamente abili che potranno sperimentare il co-housing ossia attività del dopo di noi: inizialmente in una forma diurna per poi giungere ad una condivisione anche notturna». L’ass. comunale alle politiche sociali M. Grillo, invece, ha aggiunto: «E’ una giornata di festa anche per noi perché finalmente abbiamo un immobile gestito in compartecipazione con l’ente comunale per due finalità importantissime: per gestire le emergenze e per offrire ospitalità. Oltretutto con la stessa cooperativa noi ente abbiamo sul territorio un altro servizio che si chiama “Pronto Intervento Sociale” in acronimo Pis che molte volte recupera queste persone in estrema difficoltà, sia abitativa che economica, collocandole in strutture private che risultano essere un aggravio per le casse comunali.

In questo caso e da oggi, invece, possiamo gestire in autonomia e attivare dei percorsi particolari perché la stessa cooperativa ha figure professionali di alto livello e dove saremo anche più tranquilli e potremo seguire più da vicino i tracciati». La funzionaria dei servizi sociali comunale Bernarda Carbone ha anche specificato: «Questa è una casa amica per le estreme povertà ed inserita nella visione di un housing condivisa per tutte le persone che versano in tutte le condizioni di difficoltà e di estrema fragilità sociale. È una risposta immediata delle istituzioni per i problemi di svantaggio e la struttura vuole essere intesa come una casa di partenza per poi arrivare ad un’autonomia diversa, perché spesso gli stessi soggetti in questione non hanno la residenza e nessuno tipo di legame con il territorio e per cui è anche difficile per il servizio territoriale poter dare delle risposte concrete. Attraverso la messa in atto di questo progetto, invece, sarà più facile e grazie ad una residenza fittizia le stesse persone potranno ottenere dei contributi e l’assistenza che è prevista e altre misure di sostegno a reddito e con gli opportuni supporti potrebbero in un futuro divenire dei cittadini e uscire fuori dalle loro problematiche».