
di Cristian Fiorentino
La venerazione per Sant’Anna raccoglie la devozione ed è molto sentita e riverita da sempre in ogni dove in molte comunità di Corigliano. A Cantinella e più nello specifico nella chiesa di contrada di Mandria di Forno, diretta dalla parrocchia di “San Mauro” dell’Eparchia di Lungro, è presente un affabile luogo di culto di rito greco-bizantino consacrato a Sant’Anna che si appresta a celebrare i riti con questa riflessione:
“Hai generato Colei che ha generato la Vita, la pura Madre di Dio, o Anna di mente divina; per questo sei stata ora trasferita gioiosa all’eredità celeste, dove è la tua dimora di quanti si allietano nella gloria: e per quanti ti onorano con amore tu chiedi il perdono delle colpe, o sempre Beata”. Collettività dove sarà rispettato il triduo di preparazione, da mercoledì 23 a venerdì 25 luglio, mentre le cerimonie in programma saranno officiate dal parroco Papàs Piero Rose e da Padre Ivan Pitra.

Sabato 26 luglio, nel giorno della Solennità si commemora letteralmente la vita e in alcune tradizioni la “Dormizione” verso l’ingresso nella vita eterna segnato dal pio transito di S. Anna. Il programma prevede, il 26 luglio, alle ore 9 la Divina Liturgia, alle 16:30 la processione motorizzata del simulacro per le vie delle contrade Mandria del Forno e San Nico con sosta e preghiera davanti la parrocchia “San Gaetano Catanoso” del parroco Don Gaetano Tagliaferro.

Al rientro presso la chiesa di Sant’Anna a Mandria del Forno prevista supplica e preghiera come omaggio e consacrazione a S. Anna. A margine della serata, fuochi pirotecnici e anche momenti conviviali tra i presenti offerti dalla comunità.
Sant’Anna (dall’ebraico Hannah ossia Grazia) e San Gioacchino (dall’ebraico significa Dio rende forti”), i nonni di Gesù, secondo la tradizione, essendo sterili e attempati non avevano avuto figli e questo era considerato per gli ebrei un segno carente della benedizione di Dio. Entrambi si ritirarono in un luogo appartato per pregare e ricevere da Dio la grazia. Dono che giunse con l’annuncio di un angelo che disse: “Anna, il Signore ha ascoltato la tua preghiera e tu concepirai e partorirai e si parlerà della tua prole in tutto il mondo”. La venerazione dei genitori della Madonna arrivò in Occidente intorno al 900-1000, mentre nell’Oriente cristiano già nel VI secolo. Culto liturgico associato all’inizio alle feste mariane come la “Concezione” e la “Natività”. In seguito, nel 1584, Papa Gregorio XII unificò la loro festa liturgica nella data del 26 luglio. A Corigliano e nelle sue contrade la devozione è da sempre stata forte e presente e non a caso oggi si rinnova con grande Fede e Speranza.