
di Cristian Fiorentino
Salpate nella mattinata di sabato 19 luglio le celebrazioni in onore di San Nicola, presso la chiesa della frazione coriglianese di Fabrizio Grande. L’Unità pastorale raggruppante Thurio, Apollinara, Fabrizio e Torricella, amministrata dal parroco Don Vittorio Salvati, ha aperto le funzioni con la “Novena”.
Nella mattinata di sabato 19 luglio, dopo la recita del Santo Rosario e la celebrazione della Santa Messa, è stata declamata la preghiera a S. Nicola. Lo stesso iter sarà ripetuto, sia domenica 20 luglio, presso il residence San Nicola con alle 18:30 il S. Rosario, alle 19 la Celebrazione Eucaristica e a margine la preghiera al Santo, che da lunedì 21 a giovedì 24 luglio in parrocchia a Fabrizio Grande.

Venerdì 25 luglio alle ore 16 in scaletta la processione per le vie Lima, Mosca, Buenos Aires, Praga e Mosca di Fabrizio Piccolo. Alle 19 S. Messa officiata da Don Raffaele Forellino nel piazzale opposto all’incrocio tra le vie Pechino e Londra. Sabato 26 alle ore 8 S. Rosario e a seguire alle 8:30 S. Messa con la recita della preghiera a S. Nicola. Nel pomeriggio, alle 16, prenderà il via il corteo orante con l’effigie del Santo per le vie di Fabrizio Grande Superiore.

La statua del Santo, nei giorni delle processioni, sarà scortata dalle note della banda “A. De Bartolo”. Domenica 27 luglio, nella Solennità di San Nicola, al mattino alle ore 8 S. Rosario e alle 8:30 la liturgia Eucaristica. Alle 17:30, al via la processione per le vie Stoccolma e Damasco con arrivo al residence San Nicola dove alle 19 sarà celebrata la Santa Messa presieduta da Don Luigi Martino e armonizzata dal settore giovani e giovanissimi dell’Azione Cattolica. Strade che al passaggio del simulacro del Santo saranno agghindate a festa dalle singole famiglie con coperte, fiori e arazzi. Tra bimbe/i e ragazze/i particolare anche il momento della vestizione con gli abiti votivi del Santo in segno di riconoscenza.

Per ciò che concerne i festeggiamenti civili, sabato 26 luglio alle ore 21:30, in piazza Cinquantacinque, concerto di Angelo Mauro e domenica 27 luglio, nello stesso luogo e alla stessa ora, spettacolo musicale della band Oro. Concerto che sarà aperto dal maestro Paolo Maringolo con le più famose esibizioni. A corredo i fuochi pirotecnici che non mancheranno neanche in altri momenti solenni e al passaggio della statua del Santo Patrono.

San Nicola di Bari, conosciuto anche come san Nicola di Myra (San Nicolao, San Nicolò, San Niccolò; Άγιος Νικόλαος in greco) nacque a Pàtara il 15 marzo 270 e morì Myra, 6 dicembre 343. Ha ricoperto il ruolo di vescovo romano, vescovo di Myra per l’appunto, ed è venerato come Santo dalla Chiesa Cattolica, dalla Chiesa Ortodossa e da diverse altre confessioni cristiane. Viene indicato come un Santo “miroblita” ossia di cui il corpo defunto lasciava colare olio profumato. Le sue reliquie sono conservate, secondo la tradizione, nella basilica a lui consacrata a Bari, nella parte antica della città, e nella Chiesa di San Nicolò a Venezia.

Tra le curiosità da segnalare che proprio i veneziani, rivali dei baresi nei traffici marittimi nell’Adriatico e nel Mediterraneo, giunsero a Myra nel 1099 impossessandosi delle restanti reliquie. San Nicola, quindi, divenne Patrono di Bari dove si festeggia il 6 dicembre e l’8 maggio con il famigerato corteo storico delle caravelle) e Santo Patrono dei marinai a Venezia nell’abbazia benedettina di San Nicolò del Lido. Viene considerato un Santo miracolo anche dagli ortodossi grazie ai tanti miracoli attribuitigli sia durante che dopo la sua vita. Era molto dedito a giovani e bambini e salvò molte ragazze dalla prostituzione e resuscitando bambini per morti violente. Anche per questo e per il suo aspetto fisico San Nicola è considerato un santo benefattore e protettore e accostato alla figura di Santa Claus o Babbo Natale. Il simbolo delle tre sfere che S. Nicola detiene in mano nelle raffigurazioni, richiama la storia sia del regalo come dote a tre fanciulle povere perché potessero sposarsi invece di prostituirsi che i tre fanciulli salvati dalla morte. Secondo la leggenda, S. Nicola decise di donare alla famiglia di un nobile decaduto con tre figlie, da mantenere, una grande quantità di denaro divisa in tre parti: dopo aver avvolto in un panno ciascuna di queste tre somme, le gettò nella casa dell’uomo in tre notti consecutive.