
di Cristian Fiorentino
Presentati nella serata di giovedì 3 luglio il nuovo allenatore e il neo-direttore sportivo dell’Usc Corigliano. La società del presidente Fabio Olivieri, dopo aver rilevato il titolo nelle ultime settimane di Promozione del Marca ed aver chiuso nei giorni scorsi la partnership con lo Sporting Club Corigliano per il progetto giovanile, ha raggiunto l’accordo con due pedine cardini del neo-nascente assetto biancoazzurro.
Si tratta di due personalità d’esperienza come il ds Pietro Alberti e il tecnico Alberto Aita che portano in dote, all’ombra del castello, un bagaglio considerevole d’esperienza da mettere a disposizione della causa calcistica. Entrambi, infatti, visti i loro trascorsi in riva allo Jonio possono considerarsi due coriglianesi d’adozione. Il direttore sportivo P. Alberti, negli anni passati in forza al Rende ma con un passato notevole da calciatore proprio nel Corigliano-Schiavonea e anche da tecnico nei primi anni 2000 con lo Schiavonea, avrà il compito insieme alla dirigenza e al mister di individuare i profili giusti e allestire un organico qualitativo. «Ho dei ricordi bellissimi che mi legano a questa città e quando la società mi ha contatto non esitato un attimo ad accettare l’incarico. Col Corigliano ho avuto delle belle soddisfazioni in passato e spero di ripetermi da ds.

L’obiettivo è disputare un campionato di un certo livello cercando di allestire un buon organico composto da giocatori giovani e d’esperienza. Dovremo ambire subito a fare risultato perché la piazza è importante con un allenatore di grande spessore di categoria superiore. Alberto Aita è un tecnico che sa rimboccarsi le maniche e lavorare e sono convinto che andremo d’accordo e potremo fare buoni cose. Il mercato non è semplice ma ci stiamo muovendo attraverso contatti e trattative importanti e soprattutto in base a quelle che sono le direttive dello stesso allenatore. Ringrazio la mia ex società Rende del presidente Coscarello per avermi fatto lavorare in questi anni e dove lo scorso anno si poteva fare di più». Mister Alberto Aita invece è alla sua terza avventura a Corigliano: la prima in D stagione 2003-2004, la seconda in Eccellenza nel 2016-2017 e la terza quella che verrà 2025-2026. Avventure all’epoca contrassegnate da alcune vicissitudini ma da poche colpe dovute al tecnico di Cetraro. E, in effetti, il tempo sempre galantuomo in questi anni ha restituito al gentleman del calcio dilettantistico calabrese molte soddisfazioni. Senza citare il curriculum da calciatore tra cui Cosenza e Pescara tra serie B e C, A. Aita ha intrapreso la sua carriera da allenatore proprio a Cetraro in Promozione nel 1994-95.

Subito dopo tanta serie D ed Eccellenza e oltre il Corigliano ha allenato il Lauria, Savoia, Sambiase, vincendo un torneo di Eccellenza, Belvedere e negli ultimi anni il Praia Tortora dove oltre al salto di categoria dalla Promozione all’Eccellenza lo scorso anno ha vinto anche la Coppa Italia Dilettanti Calabria, partecipando alla fase interregionale, e per gran parte del campionato d’Eccellenza, vinto dalla Vigor Lamezia, orbitando nelle parti alte di classifica. «Ritrovo- ha dichiarato A. Aita- tanti dirigenti e amici a Corigliano che conosco da molto tempo e una piazza notevole che conosco altrettanto bene per affetto e stimoli. Al di là della categoria, per me era importante riuscire a trovare una società che aveva le idee chiare e un progetto lungimirante. Gli ultimi quattro anni sono stati soddisfacenti tra il successo del campionato di Promozione, la vittoria della Coppa Italia Dilettanti Calabria e l’ottimo rendimento in Eccellenza dove ci siamo aggiudicati anche il premio come miglior squadra più giovane del girone. Praia-Tortora non proprio costruito per vincere ma con un gruppo di ragazzi che ben amalgamato ha fatto di tutto per vincere esprimendo un buon calcio.

Il prossimo torneo del girone A di Promozione sarà, invece, avvincente grazie a tante piazze blasonate. Noi, rispetto ad altre società con una base già impostata, abbiamo lo svantaggio di partire da zero perché dovremo costruire ex novo. Confido nell’ambizione della dirigenza e nella passione che c’è e c’è sempre stata intorno alla squadra coriglianese per lavorare sottotraccia senza grossi proclami ed erigere una compagine rilevante. Alla piazza dico di avere entusiasmo come lo hanno sempre avuto e un pizzico di pazienza nel darci la possibilità di costruire piano piano e plasmare una formazione che possa dare delle soddisfazioni sotto il profilo di risultato e gioco a tutti. Il calcio- ha concluso A. Aita- è quello che noi dovremmo trasmettere ai ragazzi perché è sempre un gioco che offre crescita e socializzazione dove non ci sono nemici ma solo avversari». Presentazione del neo tecnico e ds scortata dai vertici dell’Usc Corigliano ad iniziare dal pres. Fabio Olivieri, i vice-presidenti Giuseppe Fusaro e Cristian Basile, i dirigenti Massimo e Marcello Famigliulo con quest’ultimo che ha asserito: «A margine di un periodo intenso e carico di aspettative per una piazza esigente e dopo diversi colloqui avuti, abbiamo individuato la persona giusta come allenatore scegliendo prima l’uomo e poi l’allenatore che ben rispecchia il profilo di mister Alberto Aita. Tutte le persone che faranno parte di questa squadra dovranno avere questo dna da uomini e professionisti. A. Aita è una figura storica legata alla mia famiglia e al resto della nostra società, ci fidiamo di lui perché ha tutte le carte in regola per fare bene e noi come dirigenti gli saremo vicini in tutte le sue scelte. Come società abbiamo già vinto perché ci compensiamo tra noi dirigenti supportandoci ma per il resto parlerà sempre il campo e i risultati che arriveranno. Fare voli pindarici adesso è fiato sprecato ma quello che possiamo fare sarà allestire una rosa competitiva grazie al nostro Ds che è un altro grande direttore e grande uomo».