
di Cristian Fiorentino
«Saremo ancora una volta numerosi nel Parco Nazionale della Pace di Sant’ Anna di Stazzema- ha esordito Adriana Grispo Presidente Commissione per la Pace Distretto Rotary 2102- conosciuta storicamente per essere stato il luogo del massacro nazi-fascista durante la Seconda guerra mondiale.
Il 12 agosto 1944, infatti, vi furono trucidati 560 innocenti, di cui 130 bambini». Patrocinato dal comune toscano di Stazzema e dall’associazione “Colors for Peace” e dal “Parco Nazionale della Pace di S. Anna di Stazzema”, sabato 21 giugno, dalle ore 16, è in programma l’evento internazionale dal titolo “Conferenza per la Pace”. Avvenimento che si svolgerà alla Fabbrica dei Diritti dove apriranno la manifestazione il pres. del Parco N. di S. Anna di S. Maurizio Verona e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Tanti i relatori che interverranno all’incontro e che saranno presentati e coordinati dal presidente dal pres. Colors for Peace Antonio Giannelli.

La scaletta prevede i contributi del sociologo della Pontificia Università Lateranse Massimiliano Padula, del monaco e parroco libanese Padre Charbel El Khoury, della giornalista e scrittrice Angela Iantosca, dell’attivista e giornalista Enzo Cursio, del segretario generale dell’ass. Robert F. Kennedy Human Rights Italia Federico Moro, della pres. della Commissione per la Pace del distretto Rotary 2102 A. Grispo, del giornalista di Famiglia Cristiana Antonio Sanfrancesco, dello scrittore e sminatore Vito Alfieri Fontana, della portavoce del presidente della Regione Toscana Bernard Dika e del giornalista e inviato all’estero di Repubblica Fabio Tonacci. In collegamento via web saranno presenti anche: un operatore umanitario da Gaza, il sindaco della città martire di Borodyanka dell’Ucraina e il Vescovo di Bentiu Christian Carlassare dal sud Sudan. «Obiettivo prioritario è quello di mantenere viva la memoria storica di quei tragici eventi- ha proseguito A. Grispo- e continuare a educare le nuove generazioni ai valori della Pace, della giustizia, della collaborazione e del rispetto fra i popoli e gli individui, alla luce di quanto sta avvenendo nei luoghi di guerra, di rappresaglia, di barbara negazione dei fondamentali diritti umani».