
di Cristian Fiorentino
Rino Gattuso si conferma un predestinato ed entra anzi rientra nella storia. Come avvalorano le ultime indiscrezioni di queste ultime ore e anche le affermazioni di papà Franco, l’accordo tra il presidente Figc Gabriele Gravina, i vertici federali e Rino Gattuso sembra in dirittura d’arrivo.
Appena sarà stipulato il contratto, si parla di un anno, il buon Rino da Schiavonea diverrebbe il primo CT calabrese e coriglianese della storia della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Chi lo avrebbe mai pensato che proprio da questo lembo di mar Jonio uscisse un guerriero così ostinato e più forte di ogni circostanza. Grazie alla sua tenacia, il buon Rino fin da ragazzino ha infilato un’ascesa che dalla Jonica Sport di mister Antonio Ricca lo ha portato al settore giovanile del Perugia per poi essere catapultato in Scozia a Glasgow. Quindi il ritorno in Italia alla Salernitana e l’approdo al Milan.

In rossonero si avvera la soddisfacente carriera fatta di titoli nazionali, internazionali e intercontinentali. Con la Nazionale Azzurra, invece, arriva il successo sognato da ogni bambino: la vittoria del Mondiale nel 2006 in Germania capitanata da Marcello Lippi. La carriera finita qualche anno prima del previsto causa un problema agli occhi, affrontato con gran determinazione anche quello, e poi l’avventura da allenatore e le prime esperienze. Prima in Svizzera col Sion, quindi il Palermo, poi la prima all’estero con l’Ofi Creta in Grecia, due anni al Pisa, il ritorno al Milan, prima under 19 e poi in prima squadra dove con un organico decimato fece un mezzo miracolo. E ancora la parentesi di Napoli e la vittoria della coppa Italia, la prima da allenatore, preceduto da un triste e familiare addio: quello all’amata e giovane sorella Francesca.

Da vero uomo del sud sia il successo che le amarezze, anche quelle più struggenti, lo hanno reso ancora più massiccio tanto da accettare nuove sfide all’estero prima col Valencia, poi col Marsiglia e l’ultima in Croazia con Hajduk Spalato, in quest’ultima stagione, giungendo terzo a soli due punti dalla vetta. E anche se finora non ha conquistato scudetti o altri titoli maggiori ovunque è stato chiamato da trainer, Rino Gattuso non è mai passato inosservato. Non è passata inosservata la sua umanità e la sua generosità, vedi i gesti compiuti in Grecia e Croazia, non è passata inosservata la sua genuinità, per esprimere sempre il suo pensiero senza remore, non è passata inosservata la sua determinazione nello spronare ogni singolo calciatore dei suoi organici, e non sono passati inosservati tanti altri dettagli nel corso di questi anni. Forse, dopo il no di un grande tecnico come Ranieri alla Nazionale, non è un caso che le attenzioni sia state puntate sul ragazzo di Schiavonea Rino Gattuso. Allo stato attuale e vista la fase di crisi che la storia calcistica Azzurra sta attraversando, Rino Gattuso potrebbe essere l’uomo mandato dalla Provvidenza. Certo l’ultima parola e il giudice ultimo resterà sempre il rettangolo di gioco, ma un motivatore in grado di smuovere le viscere dell’ambiente e della squadra italiana di calcio potrebbe essere una sorta di manna dal cielo. Il compito non si presenta facile ma a R. Gattuso da buon calabrese le sfide impossibili sono sempre piaciute. In un periodo dove c’è chi dice no, il sì del buon Rino sarà stato tanto ponderato quanto spregiudicato. E se nessuno, se non pochi all’epoca, avrebbero scommesso sulla sua immensa carriera da calciatore, tanto poi da cucirsi addosso addirittura un mondiale con la Nazionale, forse anche oggi avere più scettici che fiduciosi potrebbe portare ancora una volta bene. Sull’impegno, la costanza, il lavoro, la grinta, gli stimoli e le motivazioni da investire, tuttavia, non esistono ombre e dubbi perché Rino Gattuso come sempre darà tutto sé stesso anche da Commissario Tecnico in questa nuova avventura azzurra. Fondamentale ancora una volta sarà anche il gioco di squadra all’interno del gruppo squadra e dello staff, dove R. Gattuso ha sempre recitato la sua parte, e la coordinazione di altre figure rilevanti. Non a caso in queste ore si parla oltre che Gigi Buffon anche di altri nomi all’interno del progetto azzurro come Cesare Prandelli, Leonardo Bonucci e Gianluca Zambrotta. Frattanto, in attesa dell’investitura ufficiale di Rino Gattuso come Ct della Nazionale Azzurra, la notizia è stata accolta con grande entusiasmo a Corigliano e soprattutto a Schiavonea. Nel borgo marinaro coriglianese dove il neo-CT azzurro è nato e cresciuto, nelle viuzze, sul lungomare e nel punto nevralgico della piazzetta Portofino sono pronti a sostenere ancora una volta il proprio compaesano e beniamino di sempre: tra le prime emozioni è già partito un caloroso in bocca al lupo di buon lavoro ma soprattutto un mega “Forza Rino” e “Forza Azzurri”. L’estate 2025 sta per iniziare con un nuovo motivo di vanto e orgoglio in riva allo Jonio coriglianese.