
di Cristian Fiorentino
Nel quinto e conclusivo sabato di maggio, confermata l’onda e la partecipazione cospicua dei pellegrini nella chiesa “Santa Maria ad Nives” . La comunità di Schiavonea ha accolto i numerosissimi devoti, molti giunti a piedi e declamando il Santo Rosario, per aderire alla prima Eucaristia della giornata prefestiva.
Al chiarore dell’aurora, da centro storico, scalo e dalle altre contrade coriglianesi, ha preso il via il pellegrinaggio che ancora una volta ha fatto tappa nel luogo sacro del borgo marinaro. Tempio gremito sia dentro che sullo spiazzo e folla di fedeli ricevuta da Padre Gerardo Giordano che dopo la preghiera iniziale ha dispensato la benedizione con l’aspersorio.

Prologo alla liturgia, la recita del Santo Rosario e il canto di benvenuto corale. Celebrazione, supportata dai ministranti e armonizzata e arricchita dal trascinante coro parrocchiale al ritmo di canti Mariani, e officiata da Padre Davide Perdonò che, prendendo spunto dalla Parola, si è soffermato su alcuni dettagliati concetti: «Chi ci porta in questo luogo anche oggi è Colei che è nostra Madre che come missione, però, ha quella di condurci al Figlio. Abbiamo vissuto, in questo mese, questo cammino comunitario che spero sia giovato a tutti noi. Nel Vangelo di oggi, il Signore non risponde ai suoi interlocutori perché non ricercano la verità e la crescita. Anche tra di noi, tuttavia, potrebbero non esserci ricercatori di Verità che hanno affrontato questo pellegrinaggio solo per tradizione.

La Verità, invece, deve essere illuminata dallo Spirito Santo. Come recita il Salmo, L’anima mia ha sete di Dio perché solo in Lui risorge la nostra gioia di figlie e figli amati. Ma essendo a fine mese Mariano non possiamo non evidenziare Il Magnificat: all’interno di questa orazione pronunciata da Maria risiedono affermazioni forti e incancellabili sinonimo di una grande conversione sociale e umana. Seppur pronunciate da Maria nel Magnificat si evince il pensiero di Dio elargito a noi. Nel Magnificat, Dio pone al centro la dignità di ogni persona al di là dell’estrazione sociale. Dio abbatte tutto ciò che è superfluo attivando una rivoluzione dove non ci sono preferenze.

Maria, però, è portatrice di questo discorso e messaggio grazie allo Spirito Santo che agisce in Lei. Il compito accolto dalla Madonna, infatti, è ricevere Dio perché possa sempre più dimorare in Lei. Ponendosi a servizio del progetto, il desiderio di Dio resta sempre quello di salvare ognuno di noi. Si reca da Elisabetta per uno scopo specifico: non solo perché ogni Grazia passa attraverso Maria e il Figlio Salvatore ma anche perché la Grazia di Dio va sempre donata. Il Cuore deve dilatarsi per far spazio a Dio e al contempo per donarlo. La Missione passa quindi dalla Carità che fonda sulla giustizia le sue radici. Ecco perché il Magnificat è una grande preghiera di rivoluzione dove è chiaro che ciò che io ho avuto e sperimentato devo dare agli altri. Maria, leggendo le strofe del Magnificat, ci invita anche ad osservare ciò che Dio ha fatto nella Sua Vita. E se siamo devoti e pellegrini davanti a Maria è per accogliere la Parola come ha fatto Lei. Anche noi dobbiamo essere sempre in cammino per attuare o rinnovare la nostra conversione e non per essere consumatori di sacro o fanatici.

Dovremmo essere capaci di avere gli stessi Sentimenti di Maria per attuare anche noi la nostra rivoluzione spirituale suggerita da Dio Padre nel Magnificat». A corredo della Santa Messa, è stata impartita la benedizione Solenne ed è stata recitata la supplica alla Madonna della Schiavonea. Effigie della Madonna Nera onorata dai pellegrini nella stessa chiesa e nell’attiguo santuario presso il “Quadro Miracoloso”. Completati i sabati Mariani a Schiavonea, nell’invito consegnato da Padre Davide Perdonò ai fedeli oltre al fatto di meditare nel corso della prossima estate ai concetti espressi in queste Celebrazioni anche le altre ricorrenze del borgo marinaro in onore della Madonna specie ad agosto per la Madonna ad Nives e per l’appunto la Madonna della Schiavonea. Altri due appuntamenti dove la testimonianza votiva vivrà nuove funzioni e orazioni grazie non solo a parrocchiani e altri devoti coriglianesi ma anche ai turisti che arriveranno nelle prossime settimane in riva allo Jonio. Intanto, nella serata di domenica 31 maggio, la comunità di Schiavonea vivrà, dalle ore 18, la chiusura del Mese Mariano prima con la processione per le vie cittadine del simulacro della Madonna e, alle 19, con la Celebrazione Eucaristica e la declamazione a margine dell’atto di affidamento alla Beata Vergine Maria.