
di Cristian Fiorentino
Le celebrazioni in onore della Madonna, nel mese per antonomasia a Lei consacrato, stanno vivendo nel borgo antico coriglianese un iter voluto, ben delineato e partecipato. L’Unità Pastorale di Corigliano Centro Storico, infatti, sta riscoprendo effigie della Beata Vergine appartenenti e situate nelle diverse chiese storiche esistenti.
Grazie al volere del sapiente parroco Don Fiorenzo De Simone si stanno riscoprendo tradizioni sopite ma ben gradite ai fedeli e parrocchiani. Il mese di maggio 2026, infatti, sta regalando una funzione dietro l’altra in diversi luoghi sacri del paese di Corigliano. Rassegna di cerimonie religiose iniziate, in occasione del primo maggio, con il pellegrinaggio e la Celebrazione Eucaristica presso la Santa Madre della Giacina (Jacina) nella cappella che un tempo fu un dormitorio, nei loro transiti, per i Padri Basiliani. Il 3 Maggio invece, i devoti in corteo hanno raggiunto località “Santa Croce” in contrada Rinacchio, nel giorno in cui la Chiesa commemora il rinvenimento della “Croce di Gesù” e molto legata alla peculiare storia locale. Il 4 maggio, invece, presso la chiesa di Sant’Antonio si è venerato il titolo Mariano dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria attraverso la recita del Santo Rosario e la Santa Messa arricchita da meditazione ad hoc.

Mercoledì 6 maggio è stato vissuto un altro momento particolare presso lo spiazzo della chiesa di San Luca, a cui la parrocchia di Sant’Antonio un tempo apparteneva, nel cuore del centro storico coriglianese tra S. Rosario e liturgia Eucaristica. Per l’occasione è stata solennizzata il titolo della “Madonna Odigitria”, presente in un meraviglioso dipinto in una edicola esterna della chiesa di San Luca, che è stimata tra le più rilevanti e antiche iconografie della Vergine nell’arte bizantina. La “Madonna Odigitria”, in effetti, ritrae Maria mentre sostiene il Bambino Gesù, indicando con la mano destra il Salvatore come “Via, Verità e Salvezza”.

L’8 maggio, invece, presso la chiesa di San Giovanni di Dio venerata la Madonna del Santo Rosario di Pompei, alla presenza della statua, dove il cardine centrale delle funzioni è stata proprio la preghiera devozionale tanto cara alla “Mamma Celeste”. Considerata come osservazione della tradizione cattolica, il S. Rosario viene declamato attraverso le preghiere del Padre Nostro, Ave Maria, Gloria e le meditazioni sui Misteri della vita di Gesù e Maria. È la preghiera Cristiana più diffusa, semplice ma allo stesso tempo profondamente spirituale e viene anche definita “Preghiera del Cuore” attraverso cui si può raggiungere la salvezza eterna per mezzo di Maria.

Frattanto, il 7 maggio lo stesso parroco Don Fiorenzo ha guidato un gruppo di parrocchiani in pellegrinaggio a piedi e all’alba presso la chiesa di Schiavonea, rispettando un’altra storica tradizione coriglianese, per partecipare alla prima Santa Messa del mattino nei sabati Mariani dedicati alla “Madonna della Schiavonea”. Domenica 10 maggio, presso la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, sempre tra recita del S. Rosario e Celebrazione Eucaristica nonché benedizione per tutte le mamme, è stata riverita la “Nuova Odigitria” di cui nello stesso luogo sacro si conserva una meravigliosa e preziosa icona e su cui il giornalista Ernesto Paura di recente ha presentato un’autentica opera letteraria.

E. Paura, in effetti, ha illustrato la natura teologica e umana della Madonna Odigitria che, nonostante la Sua regalità, con immensa umiltà indica attraverso la Sua Figura, vitale per il progetto di Dio, il Bambino Gesù come vero cammino per giungere alla Salvezza. Martedì 12 maggio, è stata la volta del titolo Mariano della “Madonna dei Fiori”, simulacro appartenente alla chiesa della Madonna di Costantinopoli, celebrata presso la chiesa di Santa Maria Maggiore.

Mercoledì 13 maggio, invece, presso il sagrato della chiesa di “Santuoro” si è officiata la Madonna di “Ogni Santi”. Ma essendo ancora in pieno svolgimento il Mese Mariano, i prossimi giorni e settimane potrebbero regalare altri appuntamenti in onore della Beata Vergine Maria legati alla memoria e alle rievocazioni del paese di Corigliano. Recupero delle tradizioni e icone religiose che, grazie alla celebrazione dei singoli riti, offre ancora una volta un punto di rilancio culturale e artistico per l’intera collettività.