
di Cristian Fiorentino
Dopo dieci anni di assenza torna con grande entusiasmo l’evento della “Passione Vivente di Cristo” a Cantinella. La popolosa frazione coriglianese, in effetti, dopo il rinvio, causa avverse condizioni meteo dello scorso primo aprile, ha fissato la nuova data per sabato 4 aprile 2026.
Per avere l’idea dell’interesse intorno a questa manifestazione basti pensare ai numeri che vedono coinvolte ben 110 residenti della stessa contrada. Lo slancio non è mancato quando lo stesso parroco Don Piero Rose, regista e sceneggiatore della rappresentazione Sacra, ha proposto il pensiero di riproporre la “Passio Christi”. L’impegno dedicato al progetto ha visto i parrocchiani-attori molto partecipi alle prove nel corso degli ultimi due mesi. Muniti di copione, gli stessi fedeli sono stati seguiti dal parroco che ha cercato di impartire loro mimica e modulazione di voce, per i singoli momenti interpretativi, ma soprattutto spiegando il perché di questa peculiare rappresentazione.

Ogni passo e sforzo profuso, infatti, è finalizzato alla raffigurazione liturgica e all’annessa e più considerevole espressione religiosa. Nella serata di oggi sabato, proprio alla vigilia della Pasqua, il set della Passione di Gesù sarà l’ampia piazza Madonna di Fatima davanti la parrocchia di San Mauro. Lo slargo esistente e i diversi ambienti ospiteranno vari periodi della rappresentazione evangelica. La narrazione sarà intervallata da basi e musiche a tema, indicate e scelte dallo stesso sacerdote. Audio e luci saranno curate dai fratelli Gabriele mentre il book fotografico sarà realizzato dai fratelli Pirozzolo. Evento, patrocinato dalla regione, ma reso eseguibile grazie alla dedizione di tutti gli interpreti e comparse. La nutrita troupe, in realtà, ha dimostrato di tenere a questo appuntamento in particolar modo e spera che possa essere seguito da una buona cornice di pubblico. L’augurio in primis è che il meteo sia clemente per l’occasione soprattutto per poter ammirare la “Passione del Cristo” attraverso l’ingresso a Gerusalemme, la lavanda dei piedi e l’Ultima Cena, il ritiro e l’arresto nel Getsemani, il processo e la condanna, l’intera via Crucis, la Crocifissione e la Deposizione nonché la Risurrezione. Quest’ultima sarà l’unico ma più importante momento dove sarà interessata la stessa chiesa. Vista l’attesa, fedeli e pubblico non mancheranno così come non dovrà mancare la meditazione di attori-parrocchiani e spettatori intorno all’avvenimento principe della Cristianità. La “Passione Vivente” e le varie fasi della riproposizione degli ultimi giorni della vita terrena di Gesù generano sempre riflessioni, tanta sensibilità e coinvolgimento. Il cast ha voluto abbracciare un po’ tutte le fasce d’età e aggregare più anime intorno allo stesso acuto progetto. Non resta che assistere alla “Passione di Cristo”, in programma a Cantinella, dove sono attese anche partecipanti in arrivo dai vicini paesi arbereshe e dal territorio acrese ma non solo. E come la Risurrezione è sinonimo di Rinascita anche l’aggregazione sociale, in questo caso, vuole essere uno spunto di rinnovamento e Speranza connesso alla Fede.