
In questi giorni segnati dalla sofferenza e dalla fatica per le conseguenze dell’alluvione nella Sibaritide, il Vescov di Cassano Jonio, Mons. Francesco Savino, ha voluto farsi voce della comunità diocesana scrivendo al Santo Padre. Una lettera intensa, che racconta il dolore delle famiglie colpite, la perdita di case, lavoro e ricordi, ma anche la solidarietà che si è messa in moto e l’impegno concreto della Caritas accanto agli ultimi.
Questo è il testo integrale della lettera indirizzata a Papa Leone XIV: “
Santo Padre, Ci rivolgiamo, con animo filiale e con profondo senso di comunione ecclesiale, a Sua Santità affinché voglia unirsi ai momenti drammatici vissuti dalla nostra Diocesi in Cassano all’Jonio.
Dapprima, venerdì 13 febbraio, e poi con una seconda drammatica esondazione del 20 c. m., il fiume Crati, esondando nella vasta area di Sibari in particolare nelle zone di Lattughelle e dei Laghi di Sibari, nulla ha risparmiato.
Oltre 600 nuclei familiari sono stati colpiti. Numerose abitazioni sono state completamente inondate da acqua e fango; le famiglie hanno perso arredi, elettrodomestici, beni essenziali e ricordi custoditi da una vita. Le case risultano ancora oggi gravemente compromesse e per i tanti si prospetta l’impossibilità di rientrare nelle proprie abitazioni.
Accanto alle famiglie, le aziende del territorio hanno subito danni ingenti, in particolare gli impianti agricoli, cuore produttivo della piana di Sibari. Campi allagati, colture distrutte, serre danneggiate, attrezzature compromesse e strutture produttive invase dal fango rappresentano una pragmatica difficoltà per gli imprenditori e i lavoratori. Il tessuto economico locale, già fragile, rischia conseguenze pesanti e durature.
Il dolore è grande. Abbiamo incontrato persone provate, anziani, ammalati, famiglie con bambini che hanno visto distrutto in poche ore quanto costruito con sacrificio in anni di lavoro, e imprenditori agricoli che temono di non poter salvare i raccolti e di non riuscire a garantire continuità alle proprie attività.
La Caritas Diocesana, guidata dal direttore don Giuseppe Cascardi, in stretto raccordo con le Istituzioni e la Protezione Civile, ha attivato centri di distribuzione di beni di prima necessità, e una raccolta fondi straordinaria per sostenere la ricostruzione; è stato avviato un lavoro strutturato di ascolto e accompagnamento delle famiglie maggiormente colpite e delle situazioni più fragili.
È attivo un servizio di supporto psicologico per le persone che hanno vissuto traumi significativi a causa dell’alluvione, consapevoli che le ferite non sono soltanto materiali ma anche interiori. La presenza di operatori qualificati intende offrire ascolto, sostegno e accompagnamento anche sul piano umano ed emotivo.
Caritas Italiana ha manifestato concreta vicinanza attraverso la presenza del delegato nazionale per le emergenze, Ettore Fusaro, segno tangibile di quella comunione ecclesiale che sostiene e incoraggia il nostro operato.
Santo Padre, in questo tempo di prova, sentiamo il bisogno di un segno di consolazione e di speranza. Per questo, umilmente chiediamo, una Sua particolare preghiera per le famiglie e per le realtà produttive (colpite da questa emergenza), da diffondere tra i fedeli come segno dell’abbraccio paterno del Successore di Pietro a questa porzione di Chiesa che è in Cassano all’Jonio.
Affidiamo al Signore, per intercessione della Vergine Maria, quanti soffrono, coloro che sono impegnati nei soccorsi e i Volontari, angeli della nostra Comunità, che offrono generosamente il proprio aiuto in queste ore di buio.
Con sentimenti di filiale devozione, ferma la nostra preghiera per il Suo ministero, ci rivolgiamo a Sua Santità chiedendo una benedizione per il nostro popolo.”