
di Cristian Fiorentino
Sta riscuotendo una notevole partecipazione anche quest’anno e anche a Corigliano la recita della Pia Pratica dei “Tredici Venerdì di San Francesco di Paola”.
Presso il romitorio di “San Francischielli”, edificato a Corigliano Calabro da S. Francesco di P. nel 1475, dallo scorso 2 gennaio e nelle serate di ogni venerdì, diversi parrocchiani e fedeli si radunano per questo esercizio spirituale molto sentito da sempre tra i devoti del Santo Patrono. La Pia Pratica dei Venerdì, in effetti, è stata voluta da S. Francesco di P., che l’aveva pensata in onore del Signore e dei dodici Apostoli. «Per Tredici Venerdì consecutivi- asseriva direttamente S. Francesco di P.- confesserete le vostre colpe e riceverete il Santissimo Sacramento nella Messa che farete dire o ascolterete, per la Grazia di cui avete bisogno. Durante la Messa reciterete tredici Patir e tredici Ave Maria in onore e riverenza di Gesù Cristo Crocifisso e dei dodici Apostoli.

Nel tempo stesso farete ardere due candele di cera, in segno delle due virtù: Fede e Speranza; e una terza la terrete accesa in mano, come simbolo della Carità, con cui dovete amare Dio e chiedergli le Grazie. Così nostro Signore vi concederà il compimento dei vostri giusti desideri». Alla presenza del Padre Superiore Ivano Maria Scalise, ogni settimana nello stesso luogo sacro si sta declinando la compartecipata liturgia che prevede meditazioni seguendo lo schema della preghiera introduttiva, la Parola di Dio, l’Esempio di S. Francesco di P., l’invocazione e la preghiera conclusiva. Le virtù indicate direttamente da S. Francesco di P. sono state: L’Umiltà; La Penitenza; L’Amore verso Dio; L’Amore verso il Prossimo; L’Amore Verso Gesù; l’Amore verso la Madonna; l’Ubbidienza; la Castità; la Povertà; la Mansuetudine; la Pace; la Famiglia e la Perseveranza. Nel prossimo venerdì, 6 febbraio, il tema verterà sulla Mansuetudine indicata, in riferimento al Santo Patrono da Leone X con queste parole: “Era nel parlare umano e affabile, tanto che nessuno, che si è recato da lui, se ne è tornato senza rimanere conquistato dalla dolcezza delle sue parole e quasi ripieno della grazia dello Spirito Santo”. Frattanto, presso il meraviglioso luogo sacro di “San Francischielli”, tanto caro a S. Francesco di P. e ai coriglianesi e dove oltre a dei peculiari affreschi è presente anche la pietra su dormiva il Santo, una particolare statua lignea e altri sacri e storici arredi e resti, proseguirà questo atteso appuntamento tra raccoglimento e orazioni con la fermezza di un legame inscindibile tra il “Primo Santo Cittadino” e il suo popolo devoto fatto di un originale legame e sentimento che dura nei secoli.