
Fonte: Comunicato stampa
Il Comitato “I Guardiani del Crati”, come anticipato, chiede fortemente di essere parte attiva del percorso istituzionale che deve, necessariamente e immediatamente, avviarsi dopo l’ennesimo e grave evento verificatesi giorno 13 febbraio 2026 e che ha messo di nuovo in ginocchio la Sibaritide.
Infatti il primo atto ufficiale del Comitato è la richiesta di un incontro, immediato, con il Presidente della Regione Calabria, nella sua funzione di Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico.
Il Comitato ha chiesto d’incontrare il Presidente Occhiuto perché questa volta le vittime dell’ennesimo disastro annunciato a causa della mancata messa in sicurezza del fiume Crati non rimarranno in silenzio ed inermi;
Questa volta chi ha subito l’ennesimo ed ingiusto danno non rimarrà ad aspettare il prossimo evento catastrofico, a differenza dello scorso e drammatico evento del 2018, per il quale tante famiglie di Thurio e di Ministalla sono rimaste, in piena solitudine, in ginocchio e senza nessuna protezione da parte delle istituzioni (nessuna protezione economica e tanto meno, cosa più importante, senza la messa in sicurezza del Crati).
È arrivato il momento di affrontare l’annosa questione della messa in sicurezza del grande fiume Crati e da parte nostra c’è tutta la collaborazione.
Diversamente, se non avremo, risposte certe ed immediate, valuteremo le azioni da intraprendere, certi anche dell’appoggio di tutti i cittadini onesti e lavoratori come noi.
Il Presidente Mario Oliveto e I Segretari Lucia Sangiovanni e Massimo Cozzolino