
di Cristian Fiorentino
Archiviato anche il pari interno contro lo Scalea, l’Usc Corigliano guarda alla gara esterna di Acri. Il calendario per domenica prossima indica l’incontro sul rettangolo silano del “Pasquale Castrovillari”. Fondo di gioco acrese al limite della praticabilità dopo le abbondanti piogge cadute nelle ultime settimane che metterebbe a rischio la disputa della stessa.
L’ultima sfida interna dei rossoneri contro il Mesoraca, in effetti, è stata rinviata proprio a causa dell’impraticabilità. E lo stesso collettivo acrese, passato in settimana dalla guida tecnica di mister Falcone a quella del trainer Pascuzzo, sembrerebbe allenarsi da diverso tempo sul campo di allenamento attiguo allo stadio. L’ultima parola, tuttavia, se il terreno sarà in grado di ospitare o meno la sfida in calendario tra acresi e coriglianesi spetterà all’arbitro designato. Frattanto, la formazione jonica sta svolgendo regolare preparazione settimanale e per la prossima gara avrà nuovamente a disposizione bomber Lentini e il fantasista Basile mentre non ci saranno l’indisponibile Statella e l’infortunato Olivieri uscito anzitempo, per una brutta botta alla caviglia, nell’ultimo turno contro gli scaleoti.

In attesa della rifinitura del venerdì, sul fronte tifo biancoazzurro, dopo il faccia a faccia a fine partita di domenica scorsa tra sostenitori coriglianesi e il ds Molino, il gruppo “Ultras Corigliano 6A25” ha affisso all’esterno dello stadio, lato spogliatoi, uno striscione con sù scritto “Questa curva merita rispetto, non scuse!!!La pazienza è finita”. Attraverso questo messaggio i supporter biancoazzurri, sempre presenti in ogni match casalingo e in trasferta al sostegno della squadra, hanno voluto manifestare il proprio malcontento specie dopo i diversi pareggi dell’ultimo periodo. Il disappunto del gruppo “Ultras Corigliano 6A25” non è solo incentrato sulle mancate vittorie ma anche sull’allenatore e sul mercato invernale di rafforzamento.

E se l’Usc Corigliano da una parte viene da cinque risultati utili consecutivi, tre pari e due vittorie, dall’altra è pur vero che nell’ultimo periodo ha vinto solo con le compagini residenti nei play-out. I play-off, invece, distano quattro segmenti e con tutti gli scontri diretti, fatta eccezione per quello col Mesoraca già affrontato, da giocare con le avversarie della parte nobile della classifica. Ed è pur vero che è mancata un po’ di buona sorta ma è anche vero che è scarseggiata anche un po’ di sana “cazzimma” per chiudere diverse gare. Ritrovando una perentoria spigliatezza e tangibilità l’Usc Corigliano può ancora raddirizzare una stagione partita bene e affievolitasi strada facendo. Lo sprono e la strigliata dei tifosi coriglianesi può servire a patto che la squadra di mister Aita si scrolli di dosso il recente passato e operato e guardi con entusiasmo e voglia di svoltare dalla sfida di Acri in poi perché per i biancoazzurri potrebbe iniziare davvero un altro campionato.