
di P. Giovanni Cozzolino, O. M. tratto dalla pagina Facebook
Un amore più forte di qualsiasi cosa, più ostinato di qualsiasi cosa, più duraturo di qualsiasi cosa è solo l’amore della mamma con te, intima amica di mamma, ho incontrato Gesù Cristo, via, verità e vita, la Madonna Addolorata e il più grande dei Santi calabresi san Francesco di Paola,
L’amore che ho per te può essere tradotto in una parola: donazione. Parlare di questo sentimento è capire che è la forma più completa d’amore, che è venuto a noi dall’alto: Dio Amore, il Cristo crocifisso per amore nostro, lo Spirito Santo dell’amore che ci fa santi e il santo della carità san Francesco di Paola, sempre presente in te, che ti sei sacrificato per la famiglia . Cara zia Teresina, non ti sei piegata mai davanti alle inattese difficoltà e all’improvviso: tu le hai vinte tutto in silenzio, sofferenza, e senza fermarti. Cara zia Teresina con te e con mamma ho capito che l’amore è come il combustibile, che fa sì che un essere umano comune riesca a fare l’impossibile; che bisogna amare il piccolo finché cresce, il malato finché guarisce, l’assente finché torna. Ora che sei in Paradiso con Mamma, ogni giorno è la tua festa e se potessi ti offrirei una cascata di fiori di tutti i colori, il cielo intero e il mare e ho imparato da voi che ogni alba è invito a sognare, un appello a vivere e un’opportunità per amare. Cara zia Teresina, oggi che è il terzo venerdì che riguarda l’amore. di san Francesco di Paola verso Dio, comprendo perchè mamma ti ha affidato: il compito più bello per il giorno della mia ordinazione sacerdotale, che tu hi realizzato con tanto amore ed arte: Il manutergio è un piccolo panno bianco di lino, simile a un fazzoletto o asciugamano, usato dal sacerdote nella Messa cattolica per asciugarsi le mani durante le abluzioni rituali (il lavabo) all’offertorio e dopo la comunione, simbolo di purificazione interiore e servizio divino. La parola deriva dal latino manus (mano) e tergere (asciugare), significando letteralmente “asciugamano per le mani”, e ha un profondo valore simbolico, specialmente nell’ordinazione sacerdotale, quando serve a pulire le mani unte di crisma e viene poi spesso conservato dalla madre del sacerdote come segno di consacrazione. E, cioè, il manutergio, che simboleggia la purificazione interiore (Salmo 50), che avvolge le mani dopo l’unzione con il sacro Crisma, consacrandole al servizio di Dio e che rappresenta la purezza, il servizio e la dedizione del sacerdote E, tu, lo hai realizzato in tela semplice, solitamente lino, a volte con un piccolo merletto e tanto amore. Grazie!.