
di Assunta Scorpiniti tratto dalla pagina Facebook
In questo giorno doloroso, dell’addio a Cataldo Perri, musicista, scrittore, medico dalle straordinarie qualità professionali, artistiche e umane, ma soprattutto amico fraterno, non mi viene facile scrivere…
Ora non posso che stringermi al dolore dei figli, dei nipoti, dei fratelli, dei familiari, dell’intera nostra cittadina, che appare avvolta da un velo di tristezza, e della Calabria tutta che ha invaso i social con tanti sentimenti di affettuosa partecipazione. Cataldo, come le persone che hanno tanto da dire e da dare al mondo, faceva pensare che fosse eterno, che continuasse all’infinito ad essere presente all’arte, agli affetti e alla vita. A questa terra che ha amato moltissimo. Purtroppo la malattia ha vinto, nonostante l’abbia combattuta con determinazione e coraggio, fino all’ultimo giorno. Caro Cataldo, ci eravamo sentiti di recente, aspettavi di stare un po’ meglio per incontrarci e condividere un nuovo progetto di memoria, fra i tanti di circa quarant’anni di amicizia e collaborazioni culturali, in cui ci siamo accompagnati nei rispettivi cammini. Non c’è stato il tempo e la possibilità. Voglio ricordarti ora con le immagini dello scorso 6 gennaio, quando al Museo Civico, gremito di amici ed estimatori di tutto il territorio, in un evento che hai tenuto moltissimo a fare, quasi presagissi il congedo, abbiamo presentato l’anteprima del tuo ultimo libro “Condoglianze vivissime”; al di là di ciò che possa sembrare il titolo, racconta un percorso umano, il tuo, che attraverso l’arte (letteraria e musicale), l’ottimismo e l’ironia riesce a fronteggiare la sofferenza e diventare un vero e proprio inno alla vita. Credo che la tua testimonianza e le tue opere così dense di temi e significati, ormai parte fondamentale del nostro patrimonio culturale e di quello del Sud Italia, siano proprio questo: un invito ad amare la vita e a impegnarsi a migliorare questo nostro mondo, anche se ci sembra difficile. Ciao, Cataldo, ti vorrò sempre bene. Riposa nel cielo luminoso di quanti hanno vissuto lasciando una memoria incancellabile e un’eredità preziosa.