
di Cristian Fiorentino
Nella serata di giovedì scorso, 13 novembre, al santuario di San Francesco di Paola di Corigliano e attraverso la solennità liturgica è stata proclamata l’investitura ufficiale del nuovo parroco Superiore dell’Ordine dei Minimi Padre Ivano Maria Scalise.
La Concelebrazione Eucaristica ha segnato il primo atto ufficiale del Ministero pastorale vissuto alla presenza di confratelli e consorelle, del Terz’Odine, di autorità civili e militari, congreghe e dei portatori della statua del Santo Patrono. Padre I. M. Scalise, in realtà, ha già preso le redini della comunità Minima coriglianese già lo scorso 6 ottobre. In questo mese ha avuto modo di avere diversi incontri e colloqui con le varie realtà presenti al fine di avviare attività e rapporti. Nella quarta casa desiderata e edificata nel 1476 da San Francesco di Paola, si è tenuta la funzione di immissione presieduta dall’Arcivescovo Monsignor Maurizio Aloise e da diversi sacerdoti della vicaria.

Presente per l’occasione anche il nuovo correttore della provincia dei Frati Minimi San Francesco di Paola Padre Antonio Bottino, altri Frati Minimi e in particolare Padre Giovanni Cozzolino, Superiore uscente, e Padre Leonardo Paonessa, questi ultimi facenti parte dell’attuale compagine dei Minimi coriglianesi. Nel corso del rito recitato l’atto di affidamento ed esposto il decreto della ratifica ecclesiale. Padre Ivano Maria Scalise ha asperso, invece, i fedeli presenti mentre la Santa Messa è stata assistita dai ministranti e armonizzata dalla formidabile Corale di S. Francesco di Paola – Corigliano coadiuvata dal maestro Cesare Sisca.

Padre I. M. Scalise, originario della frazione Migliuso di Serrastretta, in provincia di Cz, in questi anni è stato già parroco moderatore al santuario diocesano di San Francesco di Paola di Lamezia Terme e presso la parrocchia di San Pancrazio Vescovo Martire, nonché vicario zonale della stessa comunità. Il neo- parroco della collettività del Santo Patrono coriglianese ha esposto i ringraziamenti all’Arcivescovo per l’accoglienza ricevuta nella diocesi di Rossano-Cariati e per “Avergli affidato questa porzione di Chiesa che è la parrocchia di San Francesco di Paola”.

Riconoscenze trasmesse anche al Padre Provinciale A. Bottino, ai confratelli religiosi dell’Ordine dei Minimi e a tutti i confratelli sacerdoti intervenuti, nonché al vicesindaco Giovanni Pistoia, alle forze dell’ordine – Carabinieri, Polizia Municipale e Capitaneria di Porto – al Terz’Ordine dei Minimi di Corigliano e ai gruppi parrocchiali. A tutti i fratelli e sorelle presenti e non, Padre Ivano ha inoltrato anche un grande abbraccio. Dal canto suo, Monsignor M. Aloise ha ricordato, invece, gli impegni di un parroco e rivolgendosi al popolo di Dio ha sottolineato che:“Per i fedeli il parroco è un dono ma allo stesso tempo anche i parrocchiani sono un dono per il parroco”.

E ancora che: “Fare comunione non è cosa semplice ma incontrando gli altri si incontra Gesù e soprattutto incontrando ogni giorno Gesù si ha la certezza di incontrare gli altri”. Liturgia del ministero di Padre Ivano Maria Scalise ricaduta proprio il 13 novembre, giorno in cui la Chiesa fa memoria di un evento Mariano: l’arrivo del quadro della Madonna del Rosario a Pompei (1875 – 149° anniversario quest’anno). Per Padre Ivano che ha Maria come suo secondo nome, il 13 novembre rappresenta una data particolare.

Lo stesso neo-parroco, infatti, ha rammentato che questo giorno rappresenta l’arrivo a Paravati della statua del “Cuore Immacolato di Maria” e il suo filiale legame con l’Immacolata e con mamma Natuzza. Una data, insomma, che racchiude più di un Segno. Padre I. M. Scalise ha avuto, in effetti, anche un pensiero e un caro ricordo per suo papà che compiva gli anni nella stessa data, e l’amata mamma. I suoi genitori, come Padre Ivano ha ricordato, che solevano appellarsi ai figli sempre con la frase esplicita: “Volitive bene!”. A nome della comunità Terziaria il saluto di ringraziamento e benvenuto è stato esplicato da Alfonso Petrone. “A Padre Ivano- si legge anche sulla pagina facebook del santuario- auguriamo buon lavoro, nella casa che fu del nostro amato San Francesco da Paola, con la nostra vicinanza attiva, a questa sua chiamata rispondendo umilmente con il suo SI”.