
di Cristian Fiorentino
«Il Signore è mia parte di eredità e mio calice. Nelle Tue mani è la mia vita. Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi. È magnifica la mia eredità». Il salmo 13, 5-6 ufficializza l’ingresso di Padre Ivano Maria Scalise come nuovo parroco Superiore dell’Ordine dei Minimi del santuario di Corigliano centro storico.
Ministero pastorale che sarà consacrato nella solenne concelebrazione Eucaristica di giovedì 13 novembre. Presso la stessa chiesa, voluta e edificata dallo stesso San Francesco di Paola nei suoi di permanenza a Corigliano, si terrà la cerimonia ufficiale programmata per le ore 18:30. Immissione canonica del nuovo parroco che sarà officiata dall’Arcivescovo Monsignor Maurizio Aloise alla presenza della comunità parrocchiale e di altri sacerdoti della vicaria. Nel corso della celebrazione sarà enunciato il decreto con cui si darà l’imprimatur alla convalida ecclesiastica.

Padre I. M. Scalise, nel 2009-2010 in forza alla comunità Minina coriglianese, è già dal 6 ottobre a Corigliano dove ha incontrato i confratelli, i membri del consiglio pastorale, i Terziari e i parrocchiani per iniziare questo nuovo cammino. Tra gli incontri avuti, lo scorso 9 novembre, anche quello con educatrici, famiglie, bimbe/i e genitori all’interno di un momento di festa e gioia per avviare le attività catechistiche annuali. La missione di Padre Ivano proseguirà nella quarta casa voluta da S. Francesco (1476) dove sarà affiancato da Padre Giovanni Cozzolino e Padre Leonardo Paonessa. Padre I. M. Scalise, nato a Lamezia Terme ma originario e cresciuto nella frazione Migluso di Serrastretta, in provincia di Catanzaro, in questi anni è stato già parroco moderatore al santuario diocesano di San Francesco di Paola di Lamezia Terme e presso la parrocchia di San Pancrazio Vescovo Martire, nonché vicario zonale della stessa comunità. All’evento liturgico di giovedì prossimo, invece, attese autorità civili e militari nonché la presenza di ordini religiosi e confraternite. A margine del cerimoniale seguirà un momento di agape fraterna presso l’annesso salone “Beato Felton”.