
di Cristian Fiorentino
Vissuti e condivisi con grande compartecipazione le celebrazioni in onore di San Michele Arcangelo, presso la parrocchia del centro storico di Corigliano di San Francesco di Paola.
Invocata fin dal triduo, la protezione e l’intercessione del “Custode e Difensore Celeste”, in questo particolare anno del “Giubileo della Speranza”, per la Pace e sulla città, le famiglie e la comunità. Festeggiamenti allestiti dalla comunità dei Padri Minimi e dal consiglio pastorale del santuario coriglianese di S. Francesco di P. da sempre “Celeste Protettore dell’Ordine dei Minimi”.

San Michele, in effetti, è protettore dell’ordine dei Minimi di San Francesco di Paola perché, secondo la memoria Cristiana, lo scudo con la scritta “Charitas” fu consegnato al Santo Patrono, mentre era in estasi, proprio dall’Arcangelo Michele esortandolo ad adottarlo come simbolo e regola. Riti che, in questi giorni, hanno previsto la recita del Santo Rosario S. Michele e dei vespri e la Celebrazione Eucaristica.

Oltretutto, sabato 27 settembre, è stata fatta memoria liturgica di San Vincenzo Dé Paoli Terziario di San Francesco di Paola. S Messe officiate dal rettore Padre Giovanni Cozzolino dal vice parroco Padre Leonardo Paonessa. Nella stessa serata anche la veglia di preghiera a San Michele A. animata dalla fraternità del Terz’Ordine dei Minimi. Lunedì 29 settembre, nella Solennità di San Michele Arcangelo, l’Eucaristia è stata presieduta dal cappellano dell’ospedale “Guido Compagna” Don Agostino Stasi che nella sua omelia ha richiamato la presenza e la testimonianza forte di San Francesco di Paola accostandola a quella di San Michele e ricordando anche l’importanza e l’etimologia degli altri Arcangeli Raffaele e Gabriele e degli angeli custodi.

Richiamato il concetto tentatore del diavolo nella vita quotidiana di ogni donna e uomo e la massima “Il passato alla Misericordia, il presente alla Grazia il futuro alla Provvidenza”. Concetto dove Don A. Stasi ha rimarcato la responsabilità dei cristiani a fare il bene: prendendo esempio e auspicando nell’aiuto di S. Michele, per evitare le tentazioni, e invocando lo Spirito Santo così come amava professare S. Francesco, anche nel suo “Romitorio” di Corigliano. Don A. Stasi ha ringraziato i Minimi, concelebranti Padre G. Cozzolino e Padre L. Paonessa, nonché l’intera comunità parrocchiale per l’accoglienza e la partecipazione nutrita durante le funzioni.

La presidente dei Terziari Minimi Franca Avolio ha declamato, invece, l’atto di affidamento dell’Ordine dei Minimi a San Michele A. Anche Padre G. Cozzolino ha voluto rendere omaggio a Don A. Stasi per la proficua sinergia creatasi in questi mesi sotto il segno della Fede. Dopo la benedizione impartita dai tre sacerdoti, ha avuto luogo una processione della statua di San Michele guidata dai portatori, dai Terziari M. e dai fedeli fino al sagrato della chiesa caratterizzata dai fuochi pirotecnici, prima del ritorno del simulacro alla destra dell’altare. Celebrazioni come sempre accordate da voci e strumenti dell’ammirevole Corale parrocchiale.