
di Cristian Fiorentino
«Cari fedeli e cari terziari, con gioia celebriamo San Michele Arcangelo, custode e difensore, invocando la Sua Protezione su Corigliano. In questo cammino verso il Giubileo 2025, pellegrini di Speranza e Di Pace, affidiamo le nostre famiglie e la nostra comunità alla Sua intercessione».
Questo l’affettuoso incipit di preghiera espresso dalla comunità dei Padri Minimi e dal consiglio pastorale del santuario di San Francesco di Paola di Corigliano centro storico, sulla locandina ufficiale delle cerimonie in onore di San Michele Arcangelo, “Celeste Protettore dell’Ordine dei Minimi”.Programma che prevede l’inizio del triduo venerdì 26 settembre: alle ore 17:45 recita del Santo Rosario a San Michele e dei vespri: alle 18:30 Celebrazione Eucaristica presieduta dal cappellano dell’ospedale “Guido Compagna” Don Agostino Stasi. Sabato 27 settembre, nella memoria liturgica di San Vincenzo Dé Paoli Terziario di San Francesco di Paola, alle ore 17:45 S. Rosario a S. Michele e a seguire i vespri mentre alle 18:30 la Santa Messa sarà officiata dal rettore Padre Giovanni Cozzolino. Alle 19:15 prevista la veglia di preghiera a San Michele A. animata dalla fraternità del Terz’Ordine dei Minimi. Domenica 28 settembre, alle 17:45 Santo Rosario e vespri e alle 18:30 Santa Messa proferita dal vice parroco del santuario francescano dei Minini coriglianese padre Leonardo Paonessa. Lunedì 29 settembre, nella Solennità di San Michele Arcangelo, alle 17:45 la recita del Santo Rosario e a seguire i vespri e alle 18:30 l’Eucaristia sarà presieduta da Don A. Stasi. A corredo, alle 19:30 sul sagrato della chiesa verrà traslata la statua del Santo dove avverrà la benedizione e l’atto di affidamento dell’Ordine dei Minimi a San Michele A. Riti che si concluderanno con fuochi pirotecnici.
La Storia del Santo
San Michele Arcangelo è uno dei tre arcangeli del cristianesimo ed è venerato anche da altre religioni. Il suo nome significa “Chi è come Dio?” I suoi simboli sono l’armatura, la lancia o la spada. San Michele è un guerriero celeste, comandante delle schiere angeliche e che ha scortato gli eserciti del Paradiso contro Lucifero e i ribelli, scacciandoli all’Inferno. Particolare interesse ha sempre destato la linea sacra meglio conosciuta come “Ley line di San Michele” che collega attraverso una retta i luoghi di culto più importanti connessi alla figura dell’arcangelo e costruiti nel corso dei secoli: Skellig Michael (Irlanda”, St Michael’s Mount in Cornovaglia, (Inghilterra), Mont Saint Michel in Normandia (Francia); La Sacra di San Michele in Val di Susa, San Michele, Monte Sant’Angelo, in Puglia, Il Monastero di San Michele sull’Isola di Symi, (Grecia) e il monastero di Monte Carmelo, (Israele). Le linee che congiungono i paesi speciali attraverso i fulcri energetici del mondo di cui non si comprende il senso originale. Di certo l’unione tra queste zone particolari aumenta le attenzioni verso l’Arcangelo nonché gli approfondimenti sotto diversi aspetti. San Michele è patrono di molteplici città, è il custode della Chiesa Cattolica, protettore degli Infermi e di diversi altri ordini, tra cui quello dei Minimi di San Francesco di Paola. San Francesco di Paola, infatti, viene spesso rappresentato con uno scudo sulla testa o sul petto con su scritto “Charitas”. La memoria, infatti, vuole che, mentre il Santo era inoltrato nell’estasi, gli apparve l’Arcangelo Michele con uno scudo tra le mani simile ad un sole sfavillante, con al centro la scritta a caratteri dorati “Charitas”. S. Michele consegnò lo scudo a Francesco e lo esortò a adottarlo come simbolo dell’ordine dei Minimi. Vi è anche una preghiera per invocare la protezione di San Michele Arcangelo, recitata da molti ogni giorno e in particolari situazioni soprattutto per scacciare gli imbrogli del diavolo che dice: “San Michele Arcangelo. Difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità del demonio. Supplichevoli che Dio lo domini e Tu, Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell’inferno satana e gli spiriti maligni, che si aggirano per il mondo per far perdere le anime. Amen”.