
di Salvatore Martilotti
Durante la notte è scomparso Cosimo Giuseppe Forte, un “decano” dei pescatori della piccola pesca artigianale di Schiavonea, aveva 72 anni. Persona amabile, lavoratore tenace, distinto e padre generoso in soccorso sempre dei figli. Amico di tutti e per i pescatori della marineria locale era chiamato “Timpesta”.
La sua vita è legata ad un pezzo della storia della piccola pesca di Schiavonea. Proveniente da una famiglia di pescatori, è stato pescatore a sua volta e, dopo pochi anni di lavoro in Germania, è ritornato al paese con la sua amata moglie tedesca capace di seguirlo sempre sia quando le cose andavano male che quando aumentava la speranza di una vita migliore.

Con la sua “S. Osvaldo”, barca a remi con motore fuoribordo (“U Vuzzu”), è stato un pescatore/personaggio pittoresco della ‘piccola pesca artigianale’ di Schiavonea con la sua passione inossidabile per il mare. Una persona affabile e socievole. Con lui ci si trovava bene, ed io ci sono sempre andato molto d’accordo. D’altronde era uno di quei pescatori che sapevano convincerti del suo agire “corretto” nello svolgimento dell’attività di pesca in particolare “U bardasciunu” (attrezzi da posta fissi) sua grande passione tanto da trasformarlo in una figura professionale di alto livello di questo attrezzo da pesca. Ma è stato anche una figura di riferimento per la nostra Cooperativa dei Pescatori, realtà storica della marineria locale, che ha cessato definitivamente l’attività poco tempo fa prima che salisse in cielo.

Un pescatore artigianale importante per me e, per circa tren’anni, una grande colonna della nostra “sgangherata” Cooperativa di pescatori artigianali – spiega Salvatore Martilotti -. Con lui c’era sempre un confronto lucido, frizzante ed è stato così fino all’ultimo. Abbiamo lottato, tutti insieme, per assicurare un futuro migliore alla piccola pesca artigianale in una fase di grandi cambiamenti, ma abbiamo trovato davanti, sempre, il muro di gomma dei tanti interessi fermi a non modificare l’assetto organizzativo tradizionale. Tuttavia, resta il ricordo di aver condiviso la passione per il mare e l’esuberanza dell’amicizia “sincera” con gran parte dei pescatori locali, anche se a volte i rapporti diventavano tesi ma, subito dopo, tutto finiva e “Timpesta” restava sempre l’amicone di tutti. Lo vogliamo ricordare come una persona affabile e socievole e come un grande pescatore della piccola pesca artigianale. Con lui ci si trovava bene, e i ricordi, in tutti questi anni, sono stati tanti, ma quel viaggio in Turchia è un ricordo indelebile. Non posso dimenticare il suo entusiasmo dalla partenza al ritorno con una delegazione di pescatori calabresi da Roma a Istanbul per proseguire fino a Sinop, cittadina al centro del mar Nero, per uno scambio di esperienza nel settore della piccola pesca artigianale fra due realtà diverse.
Addio amico nostro che la terra ti sia lieve e in Paradiso ti accompagnino gli angeli.
NB:
I funerali di Cosimo Giuseppe Forte si svolgeranno domani, venerdì 5 settembre 2025 alle ore 14,30 nella Chiesa di Schiavonea. Condoglianze alla famiglia e che il Signore lo accolga in Paradiso