
di Cristian Fiorentino
Nell’Anno Giubilare della Speranza e nel ventennale dell’istituzione della festa di San Francesco al Monte si sono rinnovate le celebrazioni in onore del Santo Patrono. Cinque intense giornate, dal 27 e al 31 agosto 2025, hanno contraddistinto i riti condivisi da numerosi fedeli tra le frazioni montane coriglianesi di Baraccone e Piana Caruso.
Solenni festeggiamenti estivi in onore del “Santo Primo Cittadino” che hanno regalato tanti momenti ed emozioni rispettando il programma stilato dalla comunità dei Padri Minimi di Corigliano e il consiglio pastorale. Un plauso particolare va inoltrato al comitato festa che si è adoperato per la predisposizione e la coordinazione delle tante necessarie fasi organizzative. L’ormai storico appuntamento estivo coriglianese, preordinato con l’Arcidiocesi di “Rossano-Cariati”, sotto l’egida del logo del “Giubileo 2025- Pellegrini di Speranza” e patrocinato dal comune e da diversi partner, ha visto le contrade della Presila di Corigliano tributare i giusti onori al Santo Patrono. Festa di “San Francesco di Paola al Monte”, istituita nel 2005 proprio dall’attuale Superiore e parroco del convento dei Minimi di Corigliano da Padre Giovanni Cozzolino, che quest’anno ha preso il via mercoledì 27 agosto con l’arrivo del celebre simulacro in contrada Baraccone.

Nella stessa frazione officiate le varie funzioni presso la chiesa della comunità montana, prima di riprendere il cammino nel giorno successivo verso Piana Caruso dove in largo Giusto Pago i fedeli hanno accolto e accompagnato l’effigie di S. Francesco di P. sino alla locale chiesa. Da annotare tra i riti praticati nei vari momenti di meditazione, oltre al S. Rosario e alle Sante Messe, anche il particolare canto della preghiera coriglianese al Santo.

Venerdì 29 agosto, invece, la Solenne Eucaristia è stata presieduta da Monsignor Giovanni Fusco, membro della segreteria dello Stato Vaticano e co-autore dell’inno del Giubileo del 2000, che si è detto conoscitore dei Minimi e che ha soprattutto esaltato la Grandezza di S. Francesco di P.. Nella stessa serata, sempre nella chiesa di S. Francesco di P. al Monte, partecipata la presentazione del libro di Isabella Malagrinò dal titolo “Nella Quiete del Tramonto”.

Incontro coordinato dalla presidente dell’ass. “Poesia e dintorni” Anna Palermo e arricchito dalla relatrice Adriana Grispo, dirigente scolastica e ambasciatrice “Colors for Peace” Calabria, che ne ha curato la prefazione del volume. Opera intrisa di Fede, radici, tradizioni, valori e memorie legate anche a S. Francesco di P. . Domenica 31 agosto, la prima Santa Messa Solenne è stata presieduta da Padre Leonardo Paonessa mentre la Celebrazione Eucaristica della sera, animata dalla sempre impeccabile corale del santuario e dai gruppi parrocchiani, è stata declamata da Monsignor Francesco Milito che ha posto l’accento “Sull’Amore per San Francesco e l’Umiltà secondo il Vangelo”.

Consegnati anche gli attestati a tutti coloro che hanno permesso con il loro contributo tangibile il restauro esterno della stessa chiesa. A corredo, il corteo, i fuochi pirotecnici e la banda dell’“Ass. Città di Corigliano-Rossano” hanno accompagnato la Sacra Effige del Santo in zona Belvedere per la consueta benedizione sulle campagne, la città e i fedeli e quest’anno incentrata sulla preghiera del creato di San Francesco di Paola.

Al rientro in chiesa omaggio e ringraziamento al Santo. Oltre ai portatori della statua e ai Terziari Minimi, sempre presenti, tante le persone che si sono alternate per il trasporto a piedi del simulacro tra applausi e all’immancabile e tradizionale grido “Ebbiva ru Vijecchi”. Per i festeggiamenti civili, le serate sono state animate dal gruppo folk “Tarant’Acri” al Baraccone, con le ballate della tradizione popolare calabrese e a Piana Caruso dal noto vocalist “Ali The Voice Dj” e “Franky Roman Deejay”, dall’esilarante commedia teatrale “Difetti Perfetti” della compagnia “Codex 8&9” e dal concerto musicale di “Ciccio Nucera” e la sua band nell’ultima sera. Esibizione preceduta anche dalla presentazione dello staff tecnico-societario dell’Usc Corigliano, scortato dal frizzante gruppo ultras biancoazzurro, che nella prossima stagione disputerà il torneo di Promozione calabrese. Non sono mancati anche tanti stand con prodotti di artigianato e degustazioni gastronomiche. Ancora una volta il popolo Coriglianese ha rinnovato, tra emozioni e presenze, il proprio feeling con S. Francesco di P. condividendo testimonianze sentite. Rapporto che affonda le radici nel lontano passato ma che sa riproporsi nelle nuove generazioni nel segno dei principi tanto cari al Santo Patrono come la Speranza e la Carità Cristiana. Tra le virtù predicate dal Santo Patrono mai come oggi la più attuale resta, però, la Pace che resta il bene più caro e ambito, specie in questa fase storica turbolenta. Anche attraverso questa festa di San Francesco al Monte e proprio da queste zone montane coriglianesi si è voluto ancora una volta innalzare il grido alla riconciliazione tra i popoli perché come ricordava lo stesso Santo in un suo celebre scritto: “Amate la Pace perché è molto meglio di qualsiasi tesoro”. Apprezzata e ammirata in questi giorni di festa dai fedeli la collocazione e l’inaugurazione sopra l’altare della chiesa, avvenuta lo scorso 15 agosto, della tela di “Maria Assunta in Cielo” del maestro Yuriy Kuku. Padre Giovanni Cozzolino sull’evento ha chiosato: «Siamo contenti perché è stata una festa riuscita ed affollata di fedeli. Indice che S. Francesco in qualsiasi parte dell’anno e in qualsiasi zona del territorio sa calamitare le attenzioni e la devozione di tutti. Voglio ringraziare tutti coloro che si sono spesi alacremente per la riuscita dell’evento, sicuri che godranno della benedizione del Nostro Amato Santo».