
di Cristian Fiorentino
Altro test sintomatico per l’Usc Corigliano, giovedì scorso, al “Giuseppe Amerise” di Trebisacce. Sul sintetico dell’alto Jonio, prova impegnativa e formativa per la squadra di mister Alberto Aita.
Contro un Trebisacce, squadra d’Eccellenza e di categoria superiore, emersi un po’ di meccanismi su cui adoperarsi per ovviare al più presto ad alcuni limiti. Di contro, i ragazzi del tecnico Serafino Malucchi sono apparsi già in forma campionato e potranno proiettarsi con fiducia verso i primi impegni stagionali. In casa coriglianese, invece, dopo tre test effettuati, lo staff tecnico-dirigenziale potrà stimare meglio l’assetto complessivo e tracciare le eventuali linee da adottare. Tuttavia, il gruppo biancoazzurro assemblato ex novo e ancora in fase di rodaggio è alla ricerca di intesa e di amalgama. Dopo quasi un mese di preparazione fisica servirà tempo e pazienza per forgiare una compagine dove non è escluso che vengano inserite ancora un paio di pedine. La volontà di investire nuove energie sull’apparato della squadra resta concreto. Non sono mancati, invece, anche gli spunti positivi e qualche buon fraseggio. Al seguito lo staff tecnico e quello dirigenziale guidato dal presidente Fabio Olivieri.

A corredo dell’allenamento congiunto con i giallorossi, si è espresso lo stesso allenatore biancoazzurro Alberto Aita: «Questo di oggi è stato il test più impegnativo e più indicativo che ci ha offerto diversi spunti di valutazione. Da una parte sono state confermate le caratteristiche di alcuni giocatori su cui possiamo contare ma dall’altra sussistono dei punti interrogativi. Molti sono ancora sottotono fermo restando che incontravamo una squadra che in campo stava meglio di noi specie sotto l’aspetto fisico. Il Trebisacce, inoltre, è una compagine che ha già una sua ossatura da anni. Dal canto nostro abbiamo avuto dei limiti tecnici e caratteriali su cui bisognerà fin da subito intervenire rivedendo alcuni meccanismi. La volontà dei ragazzi c’è tutta perché stanno lavorando intensamente e questi test dove non brilli tanto servono proprio per capire dove agire. Dobbiamo migliorare e riuscire a modellare una giusta amalgama. Del resto, l’organico è totalmente nuovo e in questa fase bisogna focalizzare assetto e scacchiere per cui serve tempo, costanza e pazienza. L’obiettivo sarà esercitarsi tranquillamente, giorno dopo giorno, e valutare di volta in volta le singole situazioni ed eventuali lacune per costruire qualcosa di importante. Oltre al materiale umano che abbiamo- ha concluso il tecnico A. Aita- stiamo valutando anche dove concentrarci per migliorare la rosa». Domenica prossima, 31 agosto, invece all’interno dei festeggiamenti patronali di San Francesco al Monte, sarà presentato in piazza, a pubblico e tifoseria, l’intero staff tecnico-dirigenziale dell’Usc Corigliano. Mercoledì 3 settembre, invece, primo impegno ufficiale di coppa Italia dilettanti Calabria contro Rocca di Neto o Rossanese, molto probabilmente allo “Stefano Rizzo” di Rossano.