
Le foto presenti nell’articolo sono di Giovanni Ursino
di Cristian Fiorentino
In occasione del 377° anniversario dell’“Apparizione di Maria Santissima della Schiavonea”, il borgo marinaro ha vissuto anche le solenni celebrazioni in “Memoria” di un evento Mariano molto sentito in riva allo jonio coriglianese.
Nello stesso mese di agosto, infatti, un’onda lunga abbraccia prima i festeggiamenti in onore di “Santa Maria ad Nives” e poi le funzioni riservate alla “Madonna Nera”. La comunità parrocchiale di Schiavonea nonché tanti altri devoti e turisti hanno reso omaggio all’effige della Vergine schiavoneota attraverso il triduo di preparazione alla festa e sabato 23 agosto nella ricorrenza dell’apparizione, al Santo Rosario, alla recita del Santo Rosario, alla Celebrazione Eucaristica e alla preghiera alla Madonna della Schiavonea Santo si è aggiunto il momento più atteso.

Dopo la Santa Messa l’attesa processione del simulacro, scortata da devoti e parrocchiani e dalle melodie della banda “Città di Corigliano – Rossano”, dopo via Salerno ha raggiunto, in forma motorizzata, il porto. Presso lo scalo marittimo, l’effige della Madonna della Schiavonea è stata imbarcata raggiungendo via mare l’arenile nei pressi della zona “Madonnina”. Suggestivo ed emozionante come sempre l’arrivo nella penombra della sera della statua sul gozzo, accompagnata per l’occasione da Padre Davide Perdonò e attesa sulla spiaggia da centinaia di devoti.

Questa volta, come avviene una volta all’anno, le intenzioni e le preghiere ai piedi di Maria sono state poste in una forma ancora più affascinante ma sempre con la stessa intensità e slancio. Nello stesso corteo di rientro, il popolo di Dio ha seguito con una fiaccolata la “Miracolosa della Madonna Nera” verso il ritorno in chiesa dove dopo la supplica ad hoc è stata impartita la benedizione finale. Da evidenziare il trono su cui siede la “Madonna della Schiavonea” alle cui spalle è impresso un enorme Tau, croce a forma di T, che nella tradizione francescana non solo indica la Croce di Cristo ma raffigura la Salvezza, l’umiltà, l’Amore per il Creato e la Pace, quella stessa tanto invocata oggi.

Lo stesso S. Francesco d’Assisi firmava le sue lettere con il Tau: segno di grande fede in relazione alla Salvezza per mezzo della Croce. Salvezza, tuttavia, raggiungibile anche e soprattutto attraverso la mediazione della Madonna, non a caso considerata Avvocata di tutti i suoi figli. A margine non è mancato un momento conviviale per la collettività davanti allo spiazzale. Sempre impeccabile il coro parrocchiale nelle sue interpretazioni, i portatori della statua e tutta l’equipe parrocchiale a sostegno dei Padri Redentoristi.

Venerazione dell’“Apparizione di Maria Santissima della Schiavonea” rispettata anche in questa prima parte dei festeggiamenti, in attesa del prossimo 13 ottobre allorquando sarà commemorata anche la traslazione del Santo quadro della stessa Madonna nell’allora chiesa di San Leonardo, nella zona del Cupo a Schiavonea. I momenti di Grazia Mariani sono indelebili nel tempo e di generazione in generazione riscoprono non solo la tradizione ma anche il vero senso Cristiano.
La Storia di Maria Santissima della Schiavonea
Come da tradizione anche in questa circostanza è doveroso ripercorrere tutta l’affascinante storia e conoscere tutti particolari del dipinto miracoloso e delle “Grandi Grazie della Madonna Nera della Schiavonea”. Il 23 agosto 1648, infatti, Maria Santissima apparve prodigiosamente alla sentinella di torretta Antonio Ruffo, adiacente alla chiesa di S.Leonardo e Torre del Cupo, seduta su un trono in mare e con le braccia protese. La Vergine rasserenò l’uomo manifestandosi come Madonna della Schiavonea e chiese di ritrarre la Sua immagine affinché potesse essere adorata nella stessa chiesa di San Leonardo. Madonna che si manifestò per ben altre due volte esortando i fedeli a credere alla verità delle visioni e di attivarsi celermente per la realizzazione dell’effige.

L’opera venne assegnata al pittore coriglianese Scamardella che delineò, nella chiesetta di S.Andrea, il dipinto della Vergine manifestatasi a Schiavonea. La guardia torriera Antonio Ruffo sovrintese i lavori, suggerendo tutti i dettagli e la posa della Madonna apparsagli: l’aspetto, il vestito, i colori, i contorni e tanti altri particolari. In modo incomprensibile e repentino si materializzò il viso della Madonna Nera, terminato con uno stile davvero eccelso e al contempo la campana della chiesa rintoccò prodigiosamente. Accorrendo in massa per contemplare il volto divino della Vergine il popolo gridò al miracolo. Si narra, inoltre, che a seguito di questo avvenimento meraviglioso, il pittore Scamardella non proseguì la tela lasciandola così come si era miracolosamente cristallizzata. Esaltati dalla Sacra effige, grande fervore e devozione ne scaturì tra i coriglianesi. La Madonna iniziò ad elargire Grandi Grazie e, come già specificato, il quadro fu custodito dapprima nella chiesa di San Pietro, nel centro storico di Corigliano, e poi traslocato nella chiesa di San Leonardo, nella zona del Cupo a Schiavonea. A tal proposito la fonte storica specifica: “Le autorità religiose ormai non potevano ignorare i fatti. Fu autorizzata la traslazione del quadro nella chiesa di S. Pietro, vicino al castello, il 20 settembre, e poi la solenne processione del 13 ottobre 1648 il quadro miracoloso fu trasportato alla chiesa di S. Leonardo tra una moltitudine di fedeli accorsi anche dai paesi vicini dove si era sparsa la voce dei fatti prodigiosi avvenuti a Corigliano ” (D. Giacomo Foresta, dichiara di aver partecipato a tale processione. Proc. cit, fol 47 t). Successivamente iniziarono i lavori per l’edificazione del santuario dedicato alla “Madonna della Schiavonea” detta anche “Madonna della Guida”. Borgo marinaro che ammise anche la denominazione di “Marina della Schiavonea”. Nel 2015, dopo ben tredici mesi di certosino lavoro, eseguito a Cosenza, è avvenuto l’ultimo restyling della tela originale a cura del restauratore Gian Mario Faita e sotto la diligente sorveglianza della Soprintendenza. Quest’anno, invece, il prossimo 13 ottobre ricadrà il 377° anniversario della traslazione del quadro miracoloso della “Madonna della Schiavonea”.