
di Cristian Fiorentino
Il “Cammino Giubilare del Cuore”, quest’anno oltre oceano in Canada e partito da Ottawa lo scorso 4 agosto, dopo 15 giorni ha visto Don Santino Borrelli e alcuni pellegrini giungere a Toronto.
Il sacerdote cosentino della parrocchia “San Michele Arcangelo” di Donnici, rigorosamente a piedi, ha percorso già oltre 500 chilometri concludendo la prima fase del percorso. Partito dalla capitale canadese, il piccolo gruppo di pellegrini e il buon Don Santino hanno compiuto gran parte dell’impresa sotto il “Segno della Fede”.

A Toronto nella vicina cittadina di Woodbridge è presenta la comunità della congregazione “Ardorina” fondata dal venerabile Gaetano Francesco Mauro, sacerdote diocesano e fondatore della congregazione dei “Pii Operai Catechisti Rurali” la cui casa Madre è a Montalto Uffugo. A Woodbridge proprio presso la comunità religiosa “Ardorina” canadese, diretta da Padre Eugenio Filice originario di Santo Stefano di Rogliano, Don Santino incontrerà la numerosa comunità di emigranti italiani, anche nel corso di Celebrazioni Eucaristiche. Nei prossimi giorni e incontri a Toronto, Don S. Borrelli avrà un ulteriore speciale appuntamento per ricevere la benedizione dell’Arcivescovo, con origini calabresi, Cardinale Frank Leo che ha partecipato anche all’ultimo conclave di maggio per l’elezione di Papa Leone XIV, tra i più giovani cardinali elettori. Don Santino Borrelli ha già incontrato, lo scorso luglio proprio a Montalto Uffugo, sia Padre E. Filice che Monsignor F. Leo in occasione della visita pastorale dei religiosi italo-canadesi “Ardorini”. Il porporato proprio nella stessa circostanza aveva benedetto ed evidenziato l’importanza del “Cammino Giubilare del Cuore” esortando tutti ad: “Aprire il cuore e accogliere e portare Gesù”.

Per Don Santino e i suoi pellegrini, nella fattispecie Paolo, Cristian, Stella, Francesco e per un tratto anche Zia Maria di 88 anni, gli ultimi quindici giorni sono stati intensi non solo di fatiche fisiche ma anche di emozioni. Nelle varie tappe toccate le località di Bridlewood, Carleton Place, Smith Fallsm, Christie Lake, Mountain Grove, Kaladar, Tweed, Bonarlaw, Campbellford, Peterborugh, Lindsay, Blachwater, Uxbridge, Greensborough e Toronto.

Lunedì 18 agosto l’arrivo presso la cattedrale proprio di “San Michele Arcangelo” e sul diario di bordo, consultabile sulla pagina facebook della parrocchia di Donnici al link https://www.facebook.com/profile.php?id=100067350275144 , lo stesso Don Santino ha lasciato una profonda riflessione: «Dopo 15 giorni di cammino e oltre 500 km. a piedi arrivo alla cattedrale di Toronto dedicata a S Michele. Consegno a S. Michele tutte le preghiere fatte durante il cammino del cuore perché il nostro gran principe le possa presentare tutte al cospetto di Dio. Condivido questo altro traguardo con chi è stato in comunione con me in questo cammino.

Oggi la parola che mi pare più adatta a questa missione-cammino è “fare tutto per amore”. S. Francesco di Paola riceve da S. Michele lo stemma del suo ordine con scritto “Charitas”. In questa consegna c’è tutta l’esperienza evangelica di S. Francesco: fare tutto per Carità, cioè con Amore. Si, bisogna imparare a fare tutto per Amore. Se in noi prevale l’amore tutto possiamo fare, certi di non sbagliare. Mi piace ripetere la frase di S. Agostino “Ama e fai quello che vuoi”. Il principio dell’amore è universale. Chi ama, ama e se ama non può esserci che amore in ogni azione. Ma cos’è l’amore? È difficile dirlo perché è un’esperienza e un’esperienza non si può capire.

Ma è certo che tutti nella vita abbiamo nel nostro cuore un richiamo innato ad amare. E fino a quando non rispondiamo a questo richiamo interiore siamo inquieti. S. Agostino per esperienza personale scrive che fino a quando non rispondiamo a Dio perché amore siamo inquieti e per trovare la tranquillità dell’anima non bisogna andare troppo lontano. Basta entrare nel proprio cuore dove Dio abita e lì che ci attende per riempire la nostra vita d’amore.

Amare è uno stare, essere dentro un sentimento di pienezza che ti rende felice. Amare è essere dentro un progetto di relazione che fa stare bene le persone, osservando il comando di Gesù di amare. Amare è Dio. Allora chi fa per amore ogni cosa e sulla via giusta e il pellegrino lo sa. Camminando impara ad amare senza riserve, liberamente, con sacrificio. Amare è mantenere il passo di chi si ama anche se deve rallentare il suo per restargli vicino. Il pellegrino impara ad amare amando e amando sperimenta che è amato da Dio attraverso il suo cammino. Chi resta un viandante di Dio sa che tutto passa e solo l’amore resta, anche perché, in varie tappe, diverse persone canadesi hanno voluto condividere l’esperienza di fede dei pellegrini». Lungo il tragitto consegnate piccole croci e una preghiera prestampata comprese le tappe di Toronto e quella che vi sarà a Hamilton.

Sulla stessa pagina facebook parrocchiale, Don Santino ha condiviso tante simili e profonde riflessioni quotidiane con centinaia di persone, non solo calabresi che idealmente stanno camminando con lui. Don Santino dopo essersi trasferito a Woodbridg presso il seminario dei “Missionari Ardorini” sta avendo in queste ore visite e incontri e ha celebrato la Santa Messa nella cappella del villaggio “Ardorino”. Mercoledì 20 agosto è prevista la visita presso il santuario dei Martiri Canadesi e giovedì 21, oltre ad altri incontri, Don Santino officerà la Celebrazione Eucaristica nella vecchia città di Toronto. Da venerdì 22 agosto, invece, riprenderà il “Cammino” verso Hamilton per percorrere gli ultimi 100 chilometri, toccando le città di Meola, Bronte fino ad arrivare ad Hamilton. Lunedì 25 agosto oltre alla S. Messa è in programma un incontro, nella stessa città, con il “Club Donnici-Hamilton” di emigranti calabresi. Successivamente anche alla visita presso le cascate del Niagara dovrebbe esserci un incontro con un’altra comunità locale di italiani. Il rientro in Italia è datato 28 agosto mentre il 31 agosto, nell’Aula Liturgica di Donnici Superiore si terrà una “Veglia Eucaristica” di ringraziamento estesa a tutti. Ma prima Don Santino podista per “Vocazione” e “Pellegrino della Pace” vorrà concludere questa nuova missione nell’ultima, prossima e conclusiva fase del “Cammino Giubilare del Cuore” che sarà aperto a tutti anche per un giorno.