
di Cristian Fiorentino
“La Speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riservato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato donato”. Nel segno del Giubileo e come “Pellegrini di Speranza”, in questa estate 2025 Don Santo Borrelli, parroco della parrocchia di “San Michele Arcangelo” a Donnici – Cosenza, è pronto ad iniziare un nuovo autentico viaggio rigorosamente a piedi.
Il sacerdote cosentino podista per “Vocazione” quest’anno, dal prossimo 3 agosto, volerà dall’altra parte dell’oceano in Canada per quello che è stato definito “Il Cammino Giubilare del Cuore” da Ottawa a Toronto-Hamilton.

Dal 3 al 28 agosto, il Buon Don Santino percorrerà 400 chilometri muovendo i primi passi da Ottawa lunedì 4 agosto. Le tappe saranno di 30 km l’una da un villaggio all’altro. Il “Pellegrino della Pace” Don S. Borrelli ha nel suo curriculum ma soprattutto nelle sue gambe e nel cuore e nella mente numerosi cammini di “Fede” effettuati negli anni: il “Cammino di Santiago” compiuto da più vie, la “Pietrelcina-San Giovanni Rotondo- Monte Sant’Angelo”, in Terra Santa da “Akko a Gerusalemme”, la Vibo-Paravati-Tropea, da Cosenza a Roma per essere ricevuto da Papa Francesco nel 2021; la marcia della Pace tra Ucraina e Polonia, nel 2022, passando per Cracovia, i luoghi dedicati alla “Divina Misericordia”, a “San Giovanni Paolo II”, e “Auschwitz”, nel 2023 da Cosenza attraversando tutta la Bosnia Erzegovina, toccando luoghi simboli come Sarajevo e Mostar, in ricordo della guerra dei Balcani degli anni ’90, per giungere a Medjugorje ai piedi della Madonna e nel 2024 da Parigi alla Madonna di Lourdes sostando a Tours sulla tomba di San Francesco di Paola, Patrono di Calabria e senza dimenticare l’annuale “Marcia della Riconciliazione” da Donnici a Paterno.

«Il cammino canadese- ha spiegato Don Santino Borrelli- nasce dalla necessità di dire grazie ai tanti italiani che sono emigrati negli anni e perché, non esistendo un santuario come Lourdes o Fatima, sussiste la fatica di tanti che vivono lì dove Dio abita. Noi siamo abitati dalla Presenza di Dio ed il vero santuario è quello dell’uomo. Camminare da Ottawa a Toronto-Hamilton significa andare verso dove Dio abita il Cuore di queste persone. In Canada non esiste un cammino consolidato come è in Europa ma c’è il tentativo di un gruppo di volontari di creare un cammino simile a quello di Santiago. Sul tracciato di una ferrovia dismessa si è creato un sentiero fatto di diversi km dagli Stati Uniti al Canada che si sta sviluppando adesso.

Anche se adesso non ci sono tanti servizi, penso che nei prossimi anni avrà un grande successo. Porterà cone me- ha proseguito Don Santino- il mio zaino che peserà 6 kg, il massimo che la mia salute mi concede, dove all’essenziale per il cammino abbinerò delle piccole croci e una preghiera prestampata che distribuirò lungo il tragitto alle persone che incontrerò, in particolare nelle tappe di Toronto e Hamilton. La notizia di questo mio cammino è stata appresa con stupore, meraviglia e incredulità in Canada. In Europa è più facile esporre questo concetto ma dal Canada mi hanno chiesto il perché e io ho spiegato le motivazioni ai canadesi. Camminare vuol dire andare incontro a qualcuno e a più persone che si incontrano. Piano piano però stanno comprendendo questo mio obiettivo e mi attendono. Quotidianamente affronteremo gli eventuali imprevisti e sarò assistito da familiari e altri volontari che parteciperanno a questa missione come Cristian e Stella, proprio perché avrò bisogno di una mano. Da Toronto a Hamilton, invece, sarà un cammino aperto a tutti e chi vorrà potrà aggiungersi per la tappa finale e per un giorno.

Come tutti gli altri cammini anche quello sul suolo canadese sarà dedicato alla Pace intesa come necessità, come può essere lo stesso lavoro o il rispetto dei diritti umani. Oltre a camminare per dire grazie e incontrare persone come luogo di Dio sarà un cammino per invocare, insieme a tanti altri, il dono della Pace così minacciato in questo tempo difficile. Restiamo- ha concluso Don Santino Borrelli- e camminiamo in comunione di preghiera». Don Santino, durante i venticinque giorni di cammino, a distanza sarà sospinto dalle preghiere di tanti fedeli, dalla comunità parrocchiale di Donnici e da diversi centri della provincia e del resto d’Italia e d’Europa.

La fama di camminatore per “Vocazione”, in effetti, precede il sacerdote originario di Rogliano, seguito da molte persone che lo hanno incrociato e conosciuto in tanti altri cammini e occasioni. Anche questo viaggio è stato messo sotto la protezione della Vergine Maria mentre l’Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano, Mons. Giovanni Checchinato ha impartito a Don Santino la sua benedizione che lo accompagnerà lungo il cammino. Realizzata anche un caloroso video di presentazione con un brano cantato dal noto gruppo Kantiere Kairòs (visionabile al link https://www.facebook.com/share/v/1DmpH1YhjY/). Frattanto, alla vigilia della festa della Madonna del Carmine, lo scorso 16 luglio, si è verificata una “Dioincidenza”, considerata come un vero e proprio “Segno” in previsione del cammino in Canada.

A Montalto, presso la comunità degli “Ardorini”, è arrivato in visita proprio il cardinale di Toronto Sua Eminenza Franco Leo. Don S. Borrelli per l’occasione ha consegnato al porporato il progetto del “Cammino Giubilare del Cuore” da Ottawa a Toronto -Hamilton, insieme al logo e alla preghiera stilata ad hoc per questa circostanza. Insieme a Padre Eugenio Filice, missionario Ardorino a Toronto e coordinatore nell’organizzazione del cammino, il Cardinale F. Leo ha elargito la benedizione per la buona riuscita del cammino, consacrando con grande cordialità i passi che rappresenteranno l’itinerario e evidenziando la rilevanza di questo viaggio attraverso la massima pronunciata: “Aprite il Cuore, e Accogliete e Portate Gesù”. Incontro meraviglioso come preparazione all’evento di agosto inteso come segno di evangelizzazione. Lo stesso Don Santino ha invitato tutti, da quella data, a recitare quotidianamente la preghiera del cammino del cuore in Canada seguendo l’antico saluto e incitamento usato dai pellegrini sul “Cammino di Santiago”: “Ultreia et suseia” ossia “andiamo avanti” e “più in alto”.