
di Cristian Fiorentino
Stimolante appuntamento, nella serata di venerdì scorso 18 luglio, promosso dall’Aiac Cosenza e volutamente programmato sulla fascia jonica cosentina. Incontro tenutosi al “BV Airone Resort”, nella frazione coriglianese Scavolino, e predisposto ad hoc dall’associazione italiana allenatori calcistica provinciale guidata dal presidente AIAC Cosenza Claudio Tuoto.
Titolo del convegno “Il calcio dell’Alto Jonio tra passione, competenza e rilancio della formazione di base alla prima squadra: il valore della competenza”. Evento riservato agli associati Aiac moderato magistralmente da mister Giuseppe Sancineto che, supportato da dati e slide, ha ben fotografato l’andamento dal calcio giovanile alle prime squadre sul comprensorio jonico.

Emersi aspetti incoraggianti ma anche criticità dettate soprattutto dalla carenza e in alcuni casi addirittura mancanza di strutture, strumenti e campi da gioco. Per l’occasione invitati tre eccellenti tecnici jonici che hanno esposto ognuno le proprie esperienze, evidenziando positività e negatività e suggerendo alcune idee. Tra i principali relatori della serata, infatti, l’istruttore coriglianese Giovanni Toscano, vincitore del primo torneo élite regionale under 14 con lo Sporting Club Corigliano e da responsabile tecnico della Lnd Rossano nell’ultima annata del III “Memorial F. Funari”, che si è soffermato sul lavoro incentrato sul settore giovanile e sugli aspetti da migliorare.

A seguire la parola è andata al tecnico rossanese Luca Aloisi, vincitore con la Rossanese del torneo di Promozione 2023-2024 e nell’ultima stagione secondo in Eccellenza calabrese e semifinalista ai play-off interregionali, che ha relazionato i passaggi cardini tra i vivai e le prime squadre mettendo in risalto anche qui quanto fatto di buono e tutto ciò che c’è da migliorare. Quindi, è toccato all’allenatore trebisaccese Serafino Malucchi, nella recente stagione promosso in Eccellenza col Trebisacce e che aveva guidato la squadra giallorossa anche nel salto di categoria Promozione nel 2022-2023, che ha passato in rassegna le specificità della prima squadra toccando anche altre corde comprese quelle inerenti ai calciatori stranieri. Tre onorevoli, esperti e giovani mister che hanno ringraziato in primis il pres. Aiac Cs C. Tuoto per l’interesse e il ritorno della stessa associazione sul versante jonico con l’auspicio di approntare un progetto valido e di crescita per l’intero movimento.

Tutti e tre i tecnici sono stati ,oltretutto, omaggiati dall’Aiac Cosenza con tanto di targa per i successi conseguiti così come un altro giovane allenatore come Raffaele Apicella per la vittoria del torneo di Seconda cat. con l’Asd Corigliano. Oltretutto, ragguardevole l’intervento del biologo nutrizionista rossanese dott. Claudio Pecorella, facente parte dell’aea performance e ricerca del Club Italia FIGC e reduce lo scorso anno dal successo con l’under 17 all’Europeo, che ha presentato il rapporto su stato di salute e nutrizionale, stile di vita, qualità del sonno, prestazioni, recupero e prevenzione degli infortuni a partire proprio dalle squadre giovanili. Presenti in sala anche altri tecnici associati come Vincenzo Pacino, Giuseppe Falbo e Giuseppe Giovazzino. Il presidente Aiac Cosenza Claudio Tuoto, invece, ha portato i saluti del presidente dell’AIAC Calabria mister Mommo Mesiti, assente per motivi personali, confermando però tutta la volontà dell’organismo regionale e provinciale nel voler investire idee e programmi proprio in tutto il versante jonico per l’intera durata del mandato.

«Sono felice- ha asserito il pres. C. Tuoto- di essere ritornato in un territorio a me caro perché proprio nel Corigliano-Schiavonea, da calciatore, nel 1993 iniziai un’avventura straordinaria fatta di tante soddisfazioni. E proprio in questo territorio sono ritornato da presidente Aiac Cosenza perché è un comprensorio che merita attenzione e detiene numerosi allenatori e molte eccellenze tra di loro. L’interesse è esteso a tutta la provincia e da qui sino al 2028 vogliamo fare le cose per bene. Se oggi siamo qui è anche per tutelare e premiare i mister meritevoli. La nostra categoria spesso è sotterrata e io avrò il compito di riportala in auge e risollevare la categoria degli allenatori che ha un ruolo importante nel calcio. Oltre agli egregi e vincenti tecnici come S. Malucchi, L. Aloisi e G. Toscano non dimentichiamo che questa terra detiene il neo Ct della Nazionale Italiana di calcio Rino Gattuso che mi ha dato la sua disponibilità, seppur a distanza, per un prossimo evento e il nutrizionista dell’area performance e ricerca del Club Italia Figc dott. Claudio Pecorella, presente questa sera con noi, e vittorioso con l’under 17 azzurra nel 2024. I tecnici devono essere preparati, abilitati e competenti perché l’allenatore, come educatore è fondamentale nel vivaio, e come mister fa la differenza nelle prime squadre. Cercheremo di bandire abusivismo e tripli ruoli e favorire le importanti e distinte figure che abbiamo. Oltretutto- ha concluso il pres. Aiac Csa C. Tuoto- stiamo lavorando per un corso per preparatori dei portieri sul fronte tirrenico cosentino e un corso di Uefa C per allenatori proprio sullo jonio, entrambi in scaletta per i prossimi mesi, perché c’è una forte richiesta che cercheremo di soddisfare».