
di Cristian Fiorentino
Basterebbero solo le foto per focalizzare l’indice delle criticità presenti sulla strada provinciale 187. Arteria che si inerpica da sopra il rione Acquedotto, nel centro storico di Corigliano, attraversando tutte le contrade montane coriglianesi passando per Piana Caruso, Baraccone e Simonetti.
Problematiche che si possono riscontrare negli smottamenti da alcune pareti rocciose adiacenti alla strada e di una certa pericolosità per gli automobilisti in entrambi i sensi di marcia. Proseguendo il tragitto non mancano, in alcuni punti, i soliti rifiuti di ogni genere frutto della solita inciviltà di alcuni individui. Fenomeno purtroppo riscontrabile anche in tante altre zone periferiche del territorio ma arduo da abolire.

Tuttavia, ciò non impedisce, da parte degli enti gestori, opere di bonifica dei siti ma anche di prevenzione contro i trasgressori dell’inquinamento ambientale attraverso l’installazione di telecamere. SP 187 che, proseguendo la via, propone un’altra grana in una curva a gomito (ben visibile in foto). Causa un problema strutturale sul bordo dello stesso tornante, nella carreggiata in salita, la curva risulta ormai transennata da anni. Testimonianza ne sono erbacce e arbusti cresciuti nella stessa fascia delimitata da una rete arancione per problemi di sicurezza. Facile capire, la rischiosità in entrambi i sensi di marcia specie quando due mezzi si incrociano in quella stessa curva.

Considerata la ristrettezza della carreggiata e relativa diminuzione della visibilità su entrambe le corsie e sperando che non accada nulla di grave, l’interrogativo resta quanto altro tempo debba passare per porre rimedio a questo disservizio. Di certo il pericolo resta alto per automobilisti e motociclisti che transitano per la stessa arteria, sia nei periodi invernali che soprattutto in quelli estivi. Gli altri scatti, continuando a percorrere la stessa arteria, mostrano anche guardrail deformati in più punti e soprattutto una certa incuria nei terreni boschivi.

Visibili in diverse zone elevati fusti di pino abbattuti o spezzati, molto probabilmente dalle intemperie dello scorso inverno. E in altri casi anche grossi tronchi di alberi sradicati ai cigli della strada. Andazzo aggravatosi negli ultimi anni come confermano molti abitudinari della strada provinciale 187 che presenta, anche qui in molte zone, un manto stradale ormai logoro e in alcuni casi ridotto ai minimi termini. Molti tra i residenti e gli stessi abitudinari di queste zone montane coriglianesi, hanno ravvisato più volte un calo di attenzioni e decadenza su questa via di comunicazione e anche nella manutenzione dei boschi dopo la dismissione del corpo Forestale.

Tutte queste palesi criticità presenti sulla SP 187 hanno, tuttavia, bisogno di celeri ricognizioni e risoluzioni dall’ente amministratore provinciale. L’emergenza, in effetti, incombe, ed è dettata e percettibile sia dagli smottamenti, sia dalla curva transennata o altre delimitazioni, sia dai guardrail dilaniati nonché dallo status dell’asfalto e dalla noncuranza dei boschi, in quest’ultimo caso connessa anche al pericolo incendi.

Non si può negare l’evidenza che attesta la seria condizione di una SP 187 malconcia che reclama attenzioni e restyling. D’altronde anche in questi casi la prevenzione dovrebbe essere il primo provvedimento da adottare ma visto il trend preoccupante bisognerebbe accelerare gli interventi urgenti per evitare altre complicazioni future alla collettività.