
Fonte: Comunicato stampa
In Calabria il tema dell’infertilità maschile, in particolare nei casi gravi come l’azoospermia, è ancora poco trattato e spesso del tutto ignorato. Questo silenzio genera un forte disorientamento tra i pazienti, che faticano a trovare risposte e percorsi adeguati.
In qualità di embriologo clinico, con una formazione altamente specialistica in ambito riproduttivo, mi impegno quotidianamente per colmare questo vuoto, accompagnando i miei pazienti calabresi in un percorso di consapevolezza e cura. Proprio per questo, scendo frequentemente nella mia terra per effettuare consulenze, visite e controlli, convinto che la prevenzione e il tempismo siano fondamentali nella gestione dell’infertilità.
Nel mio lavoro ho il privilegio di collaborare con il Prof. Ermanno Greco, presidente della società italiana della riproduzione (S.I.d.R) , uno dei pionieri in Italia della medicina della riproduzione e soprattutto della tecnica di prelievo testicolare degli spermatozoi Testicular Sperm Extraction – (TESE), un intervento che può offrire una possibilità concreta di recupero anche nei casi in cui gli spermatozoi non siano presenti nel liquido seminale.
Il centro di medicina della riproduzione, tecnologicamente all’avanguardia e dotato di una banca per la crioconservazione, permette di trattare pazienti con sindrome di Klinefelter, pazienti oncologici, post-orchiectomia unilaterale, paralisi, traumi o azoospermia, offrendo opzioni personalizzate per la preservazione della fertilità o la ricerca di una gravidanza. Possiamo contare su risultati clinici di alto profilo, con percentuali di successo tra le più rilevanti a livello nazionale.
Poiché in Calabria non esistono strutture adeguate e la tematica resta spesso ignorata, ho scelto di essere un punto di riferimento per la mia comunità: raccolgo storie, analizzo i casi e, quando necessario, accompagno personalmente i pazienti nel centro a Roma, dove esercito quotidianamente la mia professione. Questo permette loro di ricevere cure adeguate e di affrontare con fiducia un percorso delicato ma possibile.
Nei casi in cui l’intervento non porti a un risultato positivo, il nostro centro offre anche la possibilità di ricorrere alla fecondazione eterologa con seme da donatore (SD), garantendo così un’alternativa concreta per realizzare il desiderio di genitorialità.
Bisogna dare speranza, orientamento e soluzioni, perché la fertilità è un diritto che non deve conoscere confini geografici.
Dott. Davide Uva- Embriologo Clinico e Seminologo