
di Cristian Fiorentino
È in programma nel giorno della “Festa della Repubblica”, nel centro storico di Corigliano, la funzione ufficiale di riapertura del Romitorio voluto e edificato da San Francesco di Paola nel 1476.
Evento solenne predisposto dalla comunità dei Minimi in cooperazione con il Rotary Club Corigliano-Rossano Sybaris, il Kiwanis Club Corigliano Calabro e patrocinato da Regione Calabria e comune di Corigliano-Rossano. Lunedì 2 giugno, infatti, alle ore 18:30 si terrà la cerimonia solenne dopo la riqualificazione e il restauro del Romitorio denominato da sempre “San Francischiello”. Diversi i saluti istituzionali previsti ad iniziare dal Padre Correttore provinciale dell’Ordine de Minimi Francesco Trebisonda e proseguendo per il sindaco Flavio Stasi, il vice Giovanni Pistoia, il presidente della terza commissione Sanità regionale Pasqualina Straface, la governatrice del Rotary distretto 2102 Maria Pia Porcino, il presidente Rotary Club Corigliano-Rossano Sybaris Adriano Grispo e il presidente Kiwanis Corigliano Cal. Daniele Garofalo. Attesi soprattutto gli interventi dei due tecnici, incaricati dei particolari lavori effettuati, dell’architetto Antonio Aprelino sull’azione di riqualificazione e del restauratore Giovanni Piccirillo sulle operazioni di restauro dell’affresco.

Annunciata anche la relazione del parroco del santuario di Corigliano centro storico di San Francesco di P., Padre Giovanni Cozzolino dal tema “La vita e le opere di S. Francesco di P. a Corigliano Calabro”. Sarà presentato anche il documentario “Sulle orme di S. Francesco di Paola” a cura di Roberto Cannizzaro mentre le conclusioni saranno affidate al vicario generale dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati Don Giuseppe Straface. Coordinerà i lavori la giornalista Anna Russo. Fautore di questo notevole progetto il Rotary Club Corigliano Rossano “Sybaris” che ha voluto sposare questa proficua idea al fine di partecipare alla salvaguardia e alla valorizzazione di un caratteristico luogo sacro nonché alla comprensione e all’espansione della storia e della vita del grande Santo Patrono di Calabria. Riqualificazione e restauro di “S. Franceschiello”, limitrofo al Santuario di Corigliano Calabro, riguardante il prezioso affresco raffigurante “San Francesco di Paola in preghiera nel Romitorio”. «Quando San Francesco, nel 1475, giunse a Corigliano- ha specificato l’architetto A. Aprelino rifiutò la nobile ospitalità di Girolamo Sanseverino e preferì andare a dimorare nei pressi dell’attuale piazza Vittorio Veneto, in un luogo allora lontano dal centro abitato, immerso in un vero bosco. Qui si costruì un’umile capanna dove pregava e si riposava, poggiando il capo su una pietra che ancora oggi devotamente si conserva all’interno del Romitorio»

L’intervento di rifacimento, necessario e legittimo, è stato finalizzato per la custodia e conservazione del bene eludendo aggiuntive infiltrazioni o danni alla struttura e per non alterare lo stato conservativo delle pitture murali. «La realizzazione del progetto- ha spiegato il presidente Rotary Club Corigliano-Rossano Sybaris A. Grispo- si inserisce in un percorso che il Rotary Club Corigliano Rossano “Sybaris” ha intrapreso ormai da molti anni: valorizzare il prezioso patrimonio culturale e di arte sacra del suo territorio di riferimento e della Calabria tutta, al fine di proiettarne la valenza e l’interesse non solo localmente ma anche in contesti nazionali e internazionali. Il progetto si pone in continuità con le attività del nostro Club proponente, che ha già realizzato importanti progetti per il restauro e la consegna alla comunità di alcune inestimabili opere di arte sacra quali: restauro dell’organo settecentesco della chiesa di San Domenico di Rossano; restauro dell’affresco della Madonna con Bambino (del XII secolo) dell’Abbazia di Santa Maria ad Gruttam di Cropalati; restauro del busto ligneo di San Nilo (seconda metà dell’800) conservato nel Museo Arcivescovile e del Codex di Rossano; restauro del busto ligneo di San Francesco di Paola (seconda metà dell’800) conservato nel Museo Arcivescovile e del Codex di Rossano. Oltre a queste iniziative, il Club ha promosso e realizzato documentari, convegni e giornate di studio volti all’approfondimento di aspetti storici, architettonici ed archivistici della Calabria, dedicando a tali attività una particolare attenzione, soprattutto per quanto attiene ai risvolti pedagogici e formativi che ne derivano e rivolgendosi, in particolar modo, alle giovani generazioni, affinché comprendano, attraverso il recupero della memoria, le loro radici e il valore che esse esprimono nel processo identitario di ognuno».

Importante la partecipazione attiva di altri Club Service del territorio e a tal riguardo si è inteso portare avanti il progetto con il coinvolgimento del Club “Kiwanis” di Corigliano. La stipula tra le parti che hanno condiviso e siglato il protocollo d’intesa per la partenza immediata dei lavori, è avvenuta lunedì 5 agosto 2024 e ha visto in prima linea: la delegazione del Rotary Club Corigliano Rossano “Sybaris” e la delegazione del Club “Kiwanis” di Corigliano e alla presenza del Superiore dei Minimi di San Francesco Padre G. Cozzolino nonché del progettista arch. Antonio Aprelino. «Il nostro Club- ha proseguito A. Grispo- ritiene significativo il coinvolgimento della collettività, dei soci e dei Club Rotaract e Interact, ai quali si chiederà di farsi promotori e ambasciatori del messaggio di pace e fratellanza fra i popoli, di cui San Francesco è stato testimone autorevole. La ricaduta del progetto sul territorio si misurerà in relazione alle iniziative che si intende realizzare. La storia e la figura di San Francesco di Paola assume, nel contesto storico attuale, un’alta valenza non solo religiosa ma anche sociale e culturale. La chiusura del progetto vedrà la realizzazione di giornate di studio sulla vita e l’opera del Santo. Partendo da questo intervento di valorizzazione, le scuole, le diocesi, le parrocchie del territorio saranno chiamate a divenire luoghi in cui si organizzeranno convegni e laboratori didattici, che prevederanno la produzione di materiale artistico sulla vita del Santo, finalizzato all’allestimento di mostre e alla produzione di opere teatrali. A conclusione delle attività progettuali si intende promuovere l’organizzazione di un focus in cui si analizzeranno i risultati conseguiti e si imposteranno le azioni future a partire dagli stimoli che emergeranno nella fase di realizzazione del progetto. I Club coinvolti nel progetto- ha concluso A. Grispo- si configureranno, pertanto, come veicolo di cultura, di storia e di senso di appartenenza alle comuni radici del Santo paolano, contribuendo, altresì, a proiettare, anche oltre i confini della Calabria, modelli virtuosi di convivenza pacifica tra le comunità di persone, ispirati alla vita del Santo».