
di Cristian Fiorentino
Fin dalle prime luci dell’alba una moltitudine di persone si è riversata verso la frazione marinara coriglianese. Devoti ancora una volta in cammino, moltissime/i a piedi dal centro storico, dallo scalo e dalle altre contrade, per onorare la Madonna nel primo sabato di maggio.
Anche se la Madre di Dio è venerata attraverso varie ricorrenze specifiche in tutto gli altri mesi dell’anno, maggio è da sempre il mese che la tradizione Cristiana tributa alla Vergine Maria. Giorno 3 maggio, in effetti, i fedeli hanno rinnovato l’impegno nel primo dei cinque sabati previsti in questa annata.

La devozione in onore della “Mamma Celeste” consta per molti nel raggiungere la parrocchia di Schiavonea, rigorosamente con le proprie gambe macinando qualche chilometro e qualcuno/a per voto anche scalzo/a. Sul suolo coriglianese, il pellegrinaggio nei “Sabato di Maggio dedicati Madonna” è un appuntamento sentito e condiviso da tante donne, uomini e bambine/i. Lungo il tragitto i vari gruppi in preghiera hanno recitato il Santo Rosario. Rito che richiama anche il ritorno dal borgo antico del quadro della Miracolosa “Madonna della Schiavonea”, nell’ottobre del 1648. In questo anno Santo della Speranza, oltretutto, il primo sabato Mariano è coinciso con la “Vicaria di Giubileo”. Secondo le indicazioni della Chiesa di confessione sacramentale, comunione Eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice, passando la porta del santuario della “Madonna della Schiavonea”, indicato tra i luoghi Santi dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati, si sono potute lucrare le Indulgenze Plenarie per sé o i propri cari defunti.

Come sempre grande accoglienza della comunità parrocchiale e chiesa limitrofa “Santa Maria Ad Nives” gremita in ogni ordine di posto e anche sul sagrato. Grande enfasi come sempre trasmessa anche dal coro attraverso diversi e coinvolgenti canti. Il parroco Padre Davide Perdonò ha ricevuto pellegrini/e con tanto di benedizione e aspersione. Prima della Santa Messa il saluto è toccato al vicario foraneo Don Vittorio Salvati che ha evidenziato l’importanza dell’apertura dell’Anno Santo nella chiesa del centro storico di San Francesco di Paola, lo scorso 10 gennaio, e quello presso la chiesa “Santa Maria Ad Nives”: entrambi momenti di testimonianze concrete di enorme Fede e Grazia. Celebrazione Eucaristica assistita dai ministranti e officiata dall’Arcivescovo Maurizio Aloise, dal parroco Padre D. Perdonò e dai sacerdoti della vicaria.

Monsignor M. Aloise nel suo esordio di accoglienza e liturgia ha chiosato: «La Madonna della Schiavonea ci accoglie seduta su un trono di Grazia”. Arcivescovo che durante l’omelia ha poi proseguito il suo messaggio prendendo spunto dalle parole del Vangelo e aggiungendo: «L’apostolo Filippo ci rappresenta perché anche noi chiediamo segni e certezze visibili, prove tangibili al Signore. Gesù ci corregge e ci ricorda anche a noi come a Filippo che è con noi da tanto tempo e che chi crede in Lui crede nel Padre. Gesù è la Via, la Verità e la Vita sempre ed in Lui conosciamo la Misericordia di Dio. Il cuore di questa giornata e di questo Giubileo della Speranza che voi come zona pastorale di Corigliano volete vivere è Gesù. Lui è la nostra Speranza perché Dio si è fatto vicino e riconoscibile attraverso la sua Parola, i suoi gesti e nella sua Pasqua. Dio non è lontano ma è padre che Ama e accompagna e salva. Questa Speranza è un dono da trasmettere proprio come hanno fatto gli Apostoli, Filippo e Giacomo. La trasmissione della Fede avviene oggi attraverso tutti noi, le nostre comunità, famiglie, i gruppi, i giovani e le parrocchie. Noi come loro siamo apostoli perché inviati a mostrare con la vita che Gesù Cristo è Risorto e che l’Amore è via che porta al Padre. Arrivare qui e osservare il cammino di tanti voi sulla strada, alcuni in marcia fin da stanotte, è una testimonianza straordinaria. Siete pellegrini nella chiesa di Santa Maria attraverso una missione dove non siamo soli. In questo primo sabato di cammino Mariano, ci rivolgiamo con affetto alla Madonna della Schiavonea che ci accompagna con la sua tenerezza materna, ripetendo la parola di suo figlio Gesù.

A Lei che ha creduto alla Speranza anche sotto la Croce affidiamo questo tempo Giubilare. Impariamo da Lei a conservare e a trasmettere con Gioia la Fede e a vivere come Chiesa che Spera, Ama e Cammina. Maria è un modello, una Donna, una Mamma, una “Laica”, una di noi perché non era né prete e né consacrata eppure ha saputo vivere la Fede, credere e trasmettere la parola del suo Figlio. In questo tempo Mariano per eccellenza e di Pasqua, la Mamma convoca tutti noi come i suoi apostoli, perché battezzati e missionari, per invitarci a custodire la Fede e a tramandarLa con Gioia e a vivere tutti insieme per Sperare, Amare e Camminare. È una splendida opportunità che ci viene offerta in questo mese vivendo i sabati Mariani non come un appuntamento o un rito ma bensì un Cammino interiore, un Pellegrinaggio dello Spirito guidati dalla mano della Madonna verso il traguardo dell’incontro con Gesù. E’ un incontro a tu per tu con il Signore, un fiume che ci conduce come Chiesa verso il Signore. Iniziamo oggi un Cammino come Pellegrinaggio. Voi oggi quando siete arrivati siete stati benedetti da Padre Davide come pellegrini. Non è sufficiente venire a piedi dalle vostre case, campagne e contrade ma serve che cammini anche il nostro cuore attraverso la Conversione. Il cammino non deve essere solo fisico ma anche Spirituale perché solo così può trasformarsi in Grazia.

Da qui l’Indulgenza che lucriamo attraverso la Grazia di Dio. Maria Stella del Cammino ci invita a rimetterci in viaggio dentro di noi per rinnovare la nostra Fede stanca e distratta, per riaccendere la Speranza che il mondo cerca di spegnere, per imparare la Carità quella vera che non ha bisogno di parole ma che si esprime nei gesti. Maria guida paziente che ci prende per mano come ha fatto con Gesù Bambino accompagnandoci passo passo fino a Lui. Riprendendo fiato nella preghiera possiamo guardarci attorno con occhi nuovi. Il tutto mentre lo sguardo della Madre ci accoglie, ci comprende e custodisce. Ogni sabato sarà come una tappa e una sosta del Cuore, un’occasione per togliere i pesi inutili, un invito a camminare più leggeri verso il Signore. La meta dei Sabati è l’incontro con il Figlio che Maria ci porta sempre nel cuore e nelle mani con la gioia di sentirci Chiesa non perfetta ma in cammino. Popolo pellegrino che si affida ad una Madre che mai delude. Iniziamo questo cammino con decisione e fiducia senza preoccuparci di quanto lungo sia il cammino ma con chi lo faremo. Con Maria non ci perderemo perché oggi non celebriamo una tradizione ma una vocazione attuale: essere uomini e donne di Speranza come Maria.

E come Filippo e Giacomo lasciamoci incontrare dal Signore e diventiamo anche noi trasmettitori di Speranza nel nostro tempo, nella nostra vicaria e nelle nostre parrocchie. In questo giorno di festa riprendiamo il nostro cammino tornando nelle nostre case. Anche andando alla fiera di questi giorni, simbolo della nostra Galilea odierna, testimoniamo la nostra Fede. La Risurrezione del Signore dai padri della Chiesa ha avuto come primo luogo di condivisione proprio il mercato. Portate la Gioia di Gesù ovunque, anche al mercato, perché Cristo è la Via e non ce n’è un’altra, non lasciamo confondere, perché Lui è la Vita e la nostra Speranza non andrà delusa». Cammino dei pellegrini in questo mese Mariano che si rinnoverà anche sabato 10, 17 e 24 e 31 maggio alla presenza anche di altri sacerdoti della stessa vicaria. A margine, prima della benedizione, recitata anche la preghiera alla Madonna della Schiavonea.